Nina Zilli: con 'Munsta' vi proietto nell’immaginario surf dei primi anni 60

Nina Zilli: con 'Munsta' vi proietto nell’immaginario surf dei primi anni 60

Il nuovo disco dell'artista invita a riflettere sulla "trasformazione, la metamorfosi, che prima o poi interessa ognuno di noi".

nina zilli mustna immaginario surf anni 60

AGI - Da venerdì 6 Maggio sarà disponibile in digitale su tutte le principali piattaforme e in rotazione radiofonica “Munsta”, nuovo singolo che segna l’atteso ritorno in musica di Nina Zilli.

“Munsta – dichiara l'artista – è una canzone a cui tengo molto e che ti proietta immediatamente nell’immaginario surf dei primi anni 60, ispirazione che mi è venuta guardando una vecchia puntata dei “Munsters” una serie tv, pre Famiglia Adams, caratterizzata da una colonna sonora surf strumentale. Il brano ci invita a riflettere sul tema della trasformazione, un processo naturale che fa parte di quella “metamorforsi” che prima poi interessa ognuno di noi. Anche se cambiare spesso risulta difficile se non impossibile, sono convinta del contrario". 

"Giorno dopo giorno - aggiunge Maria Chiara Fraschetta, in arte Zilli - cambiamo, mutiamo, cresciamo, sia nel corpo che nello spirito. Evolversi e cambiare fa parte pertanto del naturale percorso di ogni essere vivente, un processo dal quale difficilmente si può scappare, nonostante ci siano comportamenti e atteggiamenti e anche persone che purtroppo sono destinate a non cambiare mai. Un’altra cosa che non cambia mai è l’erba cattiva. Rimane sempre là, sempre pronta a prendere il sopravvento".

nina zilli mustna immaginario surf anni 60

"Quello che importa davvero è vivere secondo le nostre regole, rimanere fedeli a se’ stessi anche nel mutamento, accettare i cambiamenti e accettarsi, meglio un giorno “buono” da farfalla, dopo una vita passata nel bozzolo, piuttosto che un giorno o una vita intera da erba cattiva”

Scritta, arrangiata e prodotta dalla stessa Zilli insieme a Danti, Munsta è un singolo di grande impatto. Un motivo spumeggiante introdotto dal suono di una chitarra elettrica e di una batteria lascia spazio immediatamente all’immaginario della cantautrice dando vita ad una canzone che si apre nel ritornello e che accompagna l’ascoltatore nel nuovo mondo colorato dell’artista.