Ecco i 4 favoriti per la vittoria finale di Sanremo, secondo i bookmaker

Quattro nomi per la vittoria finale, le storie e le carriere di Ermal Meta e Fabrizio Moro, Lo Stato Sociale, Ron e Max Gazzè

Ecco i 4 favoriti per la vittoria finale di Sanremo, secondo i bookmaker

Ermal Meta e Fabrizio Moro, Lo Stato Sociale, Ron, Max Gazzè: sono loro i favoriti della 68esima edizione del Festival di Sanremo secondo i bookmaker. I primi continuano a tenere banco in radio nonostante lo stop forzato: il duo è stato prima sospeso dalla gara e poi riammesso per valutare se il loro brano “Non mi avete fatto niente" fosse davvero un plagio di “Slenzio”, una canzone presentata 3 anni fa a Sanremo dallo stesso autore, Andrea Fabo. La giuria ha deciso che il brano di Meta e Moro è “nuovo” e loro proseguono a vele spiegate verso la vittoria. Non così facilmente però: dovranno vedersela con lo Stato Sociale che prima di quest’anno non aveva mai calcato l’Ariston. La loro “Una vita in vacanza” piace al punto da restare ancorata al secondo posto tra brani sanremesi con più passaggi in radio. Tra quelli destinati a diventare tormentoni Ron - almeno per ora - è solo nono, ma per Snai sarà lui a combattere per la vittoria. E poi c’è Max Gazzé, che con la sua “La leggenda di Cristalda  e Pizzomunno” sta dando filo da torcere a tutti. Ma chi sono i favoriti? Eccoli uno per uno:

 

Ermal Meta e Fabrizio Moro

Il sodalizio tra i due artisti nasce con la partecipazione alla 68esima edizione di Sanremo, dove i due portano sul palco il brano “Non mi avete fatto niente” dai due dopo l'attentato di Manchester al concerto di Ariana Grande.

Ecco i 4 favoriti per la vittoria finale di Sanremo, secondo i bookmaker
 Ermal Meta e Fabrizio Moro, Festival di Sanremo

Classe 1981, Meta è un cantautore e compositore albanese naturalizzato italiano. A 13 anni lascia l’Albania e si trasferisce a Bari con la mamma, il fratello e la sorella, troncando ogni rapporto con un padre violento. Cresciuto ascoltando musica classica (la madre è violinista professionista), comincia a suonare a 16 anni pianoforte e chitarra e dopo qualche esperienza approda nel gruppo Ameba 4 come chitarrista. Insieme prendono parte al Festival di Sanremo 2006 nella sezione Giovani con il brano “Rido... forse mi sbaglio”, venendo tuttavia eliminato alla prima serata. Poco dopo la band si scioglie. Nel 2007 Meta fonda il suo gruppo La Fame di Camilla con il quale realizza i tre album in studio “La Fame di Camilla” (2009) “Buio e luce” (2010) e “L’attesa" (2012). Non reggeranno e Meta inizierà a scrivere brani per molti interpreti italiani, tra cui Emma, Francesco Renga, Patty Pravo, Chiara, Marco Mengoni, Francesca Michielin, Francesco Sarcina, Giusy Ferreri, Lorenzo Fragola. Nel 2016 Meta vene selezionato per partecipare al Festival d Sanremo 2016 tra gli emergenti. Il 5 febbraio 2016 pubblica il suo primo album in studio, intitolato “Umano” e che ha debuttato alla 45ª posizione degli album più venduti in Italia. Torna sul palco dell’Ariston anche l’anno successivo, questa volta tra i big, con il singolo “Vietato morire”.

Nato a Roma nel 1975 da genitori calabresi, Fabrizio Moro vanta 21 anni di carriera, 11 album, di cui nove album di inediti, un album dal vivo, un album raccolta e 22 singoli, vendendo svariate centinaia di migliaia di dischi, 390.000 dei quali certificati, di cui più di 255.000 copie come cantautore, ed ulteriori 135.000 copie come autore, ottenendo complessivamente sette dischi di platino e tre dischi d’oro. L’Ariston è un pò la sua seconda casa: ha partecipato a cinque Festival di Sanremo come cantautore, con i brani “Un giorno senza fine” nel 2000, “Pensa” nel 2007, vincendo la gara nella sezione Giovani ed il relativo Premio della Critica del Festival della Canzone Italiana Mia Martini conquistando il podio e classificandosi al terzo posto. Tornerà nel 2008 con “Non è una canzone” nel 2010 e “Portami via” nel 2017. 

Lo Stato Sociale

E’ un gruppo musicale nato nel 2009 formato da tre DJ di Radiocittà Fujiko di Bologna: Alberto Cazzola, Lodovico Guenzi e Alberto Guidetti. Nel 2011 la formazione a tre viene ampliata a quintetto con l'ingresso di Enrico Roberto e Francesco Draicchio. Esordiscono con l'EP autoprodotto Welfare Pop nel 2010, seguito l'anno successivo da un secondo EP intitolato “Amore ai tempi dell’Ikea" inaugurando la collaborazione con la Garrincha Dischi.

Ecco i 4 favoriti per la vittoria finale di Sanremo, secondo i bookmaker
 (Afp)
 Lo Stato Sociale, festival di Sanremo

Nel 2012 esce il loro primo album, “Turisti della democrazia”, al quale fa seguito un tour di 200 concerti in Italia e in Europa. Segue un lungo tour dello spettacolo di teatro-canzone “Tronisti della democrazia”, nel quale le canzoni dell'album d'esordio sono alternate a monologhi e sketch a formare "un minicorso in 5 atti di buone maniere". Con Turisti della democrazia, tra i più discussi album usciti in ambito indie rock in Italia, la band bolognese ha ricevuto la Targa Giovani Mei e il Premio SIAE "Miglior Giovane Talento dell'Anno" e altri riconoscimenti. Il 2 giugno 2014 esce l'album “L'Italia peggiore”, un art work che ha visto la collaborazione di Piotta e Max Collini degli Offlaga Disco Pax, più il contributo di alcune illustratrici per la realizzazione della doppia copertina raffigurante una serie di orecchie d’asino. Il 2 giugno 2016 viene pubblicato per Rizzoli il primo romanzo della band dal titolo “Il movimento é fermo”. Nel 2017 viene pubblicato l'album “Amore, lavoro e altri miti da sfatare”.

Ron

Nato nel 1953 Ron, nome d’arte d Rosalino Cellammare, sul palco dell’Ariston fa rivivere Lucio Dalla, con il brano inedito del cantautore bolognese “Almeno pensami” inserito nell’album “Lucio!”. La sua carriera inizia nel 1970 quando, non ancora diciassettenne, sale sul palco del Festival di Sanremo con "Pa’ diglielo a Ma’”. Negli anni ‘70, si legge sul suo sito, nasce l’amicizia e la collaborazione con Lucio Dalla cui seguono la stesura delle prime musiche (di Ron, ad esempio, è “Piazza Grande”, che Dalla porterà a Sanremo nel 1972), gli album sperimentali, i concerti impegnati (tra cui il celebre “Banana Republic”, con Dalla e De Gregori nel 1979) e una parentesi nel cinema (“Lezioni private”, “In nome del Papa Re”, “L’Agnese va a morire”, “Turi e i Paladini”, “Mascagni”) formano l’artista e lo lanciano definitivamente nel mondo della musica italiana.

Ecco i 4 favoriti per la vittoria finale di Sanremo, secondo i bookmaker
 Ron

Nel decennio successivo, grazie ad album di successo come “Una città per cantare”, “Al centro della musica” e “Guarda chi si vede” (contenente “Anima”, canzone vincitrice del Festivalbar del 1982), Ron diventa uno degli artisti italiani più amati e consolida il suo successo tra gli addetti ai lavori ed il grande pubblico, tanto che, nel 1986, il regista Mario Monicelli inserisce nel suo “Speriamo che sia femmina” la fuga di casa delle protagoniste proprio per assistere ad un concerto dell’artista. Tra il ’90 e il ’96 nascono alcune sue canzoni entrate di diritto nella storia della musica italiana, come “Attenti al lupo”, “Non abbiam bisogno di parole”, “Le foglie e il vento” e “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, con la quale vince, sul palco con Tosca, il 46° Festival di Sanremo.

Seguono anni in cui le collaborazioni con altri artisti tra cui Fiorella Mannoia, Pino Daniele e Francesco De Gregori. Nel 2006 esce il doppio cd “Ma quando dici amore”, i cui proventi vengono devoluti a favore dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica per la lotta contro la malattia neurodegenerativa. Un impegno che prenderà di nuovo nel 2016 con “La forza di dire sì”, doppio cd contenente 24 duetti e 2 canzoni inedite. Nel 2014 e 2017 sale sul palco di Sanremo.

 

Max Gazzè

Nato a Roma nel 1975, Gazzè è cantautore, bassista e attore. Di origine siciliana, durante l’adolescenza si trasferisce con la famiglia in Belgio. ‘L’incontro’ con la musica avviene all’età di sei anni quando inizia a studiare pianoforte. A 14 anni si ‘converte’ al basso e inizia a suonare in alcuni gruppi. Rientrato a Roma nel 1991, Max Gazzè si dedica alla sperimentazione nel suo piccolo studio di registrazione e inizia a collaborare con artisti come Frankie HI-NRG MC, Alex Britti, Niccolò Fabi e Daniele Silvestri. Tra il 1994 e il 1995 lavora alla realizzazione del primo album, “Contro un'onda del mare”, che viene pubblicato nel gennaio 1996 e presentato in versione acustica nel tour di Franco Battiato.

Ecco i 4 favoriti per la vittoria finale di Sanremo, secondo i bookmaker
 Max Gazzè

Nell'autunno del 1997 esce il singolo “Cara Valentina”. Nel 1998 la sua canzone Vento d'estate, cantata assieme a Niccolò Fabi, vince l'edizione di quell'anno di Un disco per l'estate. Nello stesso anno esce anche l suo secondo album: "La favola di Adamo ed Eva" . Nel febbraio 1999 Max partecipa al Festival di Sanremo nella categoria "Giovani" con il brano “Una musica può fare”, che verrà inserito nella ristampa di La favola di Adamo ed Eva. In tutto Gazzè pubblica 8 album in  studio, l’ultimo de quali proprio quest’anno con il titolo “Alchemaya”. Innumerevoli anche le collaborazioni, soprattutto con Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Paola Turci, Levante. Nel frattempo Gazzè strizza l’occhio al cinema e prende parte a 6 film, il primo dei quali è “Basilicata Coast to Coast” di Rocco Papaleo del 2010. Quanto al Festival d Sanremo, Gazzè si esibisce sul palco dell’Ariston 5 volte:

 

    •       Una musica può fare (1999 sezione Nuove Proposte) - 8º posto

    •       Il timido ubriaco (2000) - 4º posto

    •       Il solito sesso (2008) - 12º posto

    •       Sotto casa (2013) - 7º posto

    •       La leggenda di Cristalda e Pizzomunno (2018)

 



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