Perché non abbiamo ancora visto 'The banker'

Il 21 novembre il film, acquistato dalla Apple, avrebbe dovuto essere proiettato all'AFI Film Festival. Ma poi ci si è messa di mezzo un'accusa di abusi sessuali

the banker apple

Sarebbe dovuta avvenire lo scorso 21 novembre, durante la chiusura dell'AFI Film Festival di Los Angeles, la prima proiezione di “The banker”, il film che racconta la storia di Bernard Garrett Sr., afroamericano che negli anni ’60 assunse un uomo bianco come prestanome per la sua attività in borsa. La Apple però con un comunicato stampa ha annunciato l’annullamento della premiere: “Abbiamo acquistato il film alcuni mesi fa – scrive la casa di produzione - perché eravamo commossi dalla sua storia, divertente ed educativa, sul cambiamento sociale e sull'alfabetismo finanziario. La settimana scorsa ci sono state rese note delle preoccupazioni legate al film. Noi e chi ha lavorato al progetto abbiamo bisogno di tempo per indagare sulla cosa e decidere quale sia l'opzione migliore per il futuro”.

Le accuse nei confronti del coproduttore

Le suddette preoccupazioni sarebbero legate all’intervento di Cynthia Garrett, sorellastra di Bernard Garret Jr., il coproduttore del film, che lo accuserebbe non solo di aver distorto in maniera sostanziale la storia, in modo tale che loro e la loro madre fossero totalmente escluse dalla sceneggiatura, ma anche di aver abusato sessualmente di lei e della terza sorella, anch’essa minore; un’accusa che in tempi di #Metoo ad Hollywood viene accolta con estrema serietà. La Garrett infatti è proprio agli organi del Movimento che si sta appellando, affinché il cinema americano non si renda in qualche modo complice di un abuso di questo genere, “L'intero progetto è avvelenato.  – scrive - È il frutto del crimine, delle bugie e dell'inganno”.

Il film firmato alla regia da George Nolfi e che vede come protagonisti Anthony Mackie e Samuel L. Jackson, al momento è sospeso fino a data da destinarsi. Nel frattempo il nome di Bernard Garret Jr. è scomparso dalle locandine così come da qualsiasi attività del tour di promozione in presenza della stampa, ufficialmente, secondo quanto raccontato da Hollywood Reporter, per non distogliere l’attenzione del pubblico dalla figura del padre, ma è ormai evidente che la spiegazione è da ricercare altrove. Sempre il sito specializzato afferma che Cynthia Garrett sarebbe stata contattata numerose volte negli ultimi giorni dai produttori di “The banker” che le avrebbero offerto di mostrarle il film in anteprima e discutere delle sue preoccupazioni.



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it