"Moonfall", il film in cui Emmerich mette in scena tutto il suo repertorio

"Moonfall", il film in cui Emmerich mette in scena tutto il suo repertorio

La nuova pellicola del regista tedesco, in uscita in Italia, tra fantascientifico, effetti speciali e un omaggio alle teorie più complottiste

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AGI - Spettacolare. Non c’è altro aggettivo per descrivere “Moonfall” il nuovo film di Roland Emmerich in uscita nelle sale italiane. Eravamo già abituati al gusto per lo spettacolo del regista e sceneggiatore che ha lasciato senza fiato milioni di spettatori in tutto il mondo con “Stargate”, Independence Day” e con “The Day after tomorrow”.

Ora con questo nuovo film, il regista tedesco tocca e mette in scena tutto il suo repertorio, fatto di storie oltre il fantascientifico, con effetti speciali che fanno incollare lo spettatore allo schermo, e con un omaggio, come sempre accade nei suoi film alle teorie più complottiste.

Anzi, a dire il vero stavolta proprio un complottista, K. C. House, interpretato da un bravissimo John Braley, è il personaggio chiave del film. Quello cioè che permetterà al neo capo della Nasa, Jocinda Flower interpretata da una splendida Halle Berry, e all’astronauta in cerca di rivalsa, Brian Harper (è l’attore Patrick Wilson) di portare a termine la loro strampalata missione e salvare così la Terra anche contro la volontà del Pentagono che ha già pronto il dito sul grilletto dell’arsenale nucleare.

La storia è impensabile e sta tutta nel titolo: “Moon fall”. La Luna che esce dalla sua orbita e sempre più velocemente, comincia a cadere sulla Terra innescando, ad ogni sua orbita sempre più breve, fenomeni apocalittici che neanche in 2012 li avevamo visto mettere in scena. Mozzafiato la scena dello Space Shuttle recuperato in un vecchio museo e fatto decollare mentre una immensa onda di marea sta per infrangersi sulle coste della California.

I tempi del film sono dettati dalla spirale sempre più vorticosa del moto della Luna che mano a mano si avvicina alla superficie terrestre, diventa sempre più veloce e dà alla pellicola un ritmo crescente, da togliere, ancora una volta, il fiato (o l’ossigeno) sul nostra pianeta e anche negli spettatori in sala.

Nel film c’è anche un bel po’ di fantascienza, con gli alieni che fanno la loro apparizione proprio all’inizio del film, e che, come in Indipendence Day, sono qui sulla Terra, o meglio sulla Luna, per combattere la loro guerra senza tregua che devasta tutta la galassia. Buona visione