Amazon: Woody Allen avvia azione legale da 68 milioni dollari

Il colosso dell'e-commerce tiene nel cassetto l'ultima pellicola girata dal regista, 'A rainy day in New York'. C'entrano le accuse di molestie, sulle quali non è poi emerso nulla?

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Woody Allen contro Amazon. Il mostro sacro del cinema ha avviato un'azione legale da 68 milioni di dollari contro il colosso dell'e-commerce che avrebbe violato il contratto per 4 film con il regista siglato nel 2016. L'ultima pellicola di Allen, "A rainy day in New York" sembra sia stata definitivamente accantonata, nonostante l'obbligo contrattuale a farlo uscire, secondo le accuse del regista. La decisione di relegare negli scaffali il film è stata presa dopo le accuse di molestia ad Allen da parte della figlia Dylan Farrow. Allen ha sempre negato: dalle indagini non sono emerse prove e il caso è stato chiuso.

"Amazon ha provato a giustificare la sua azione riferendosi alle accuse senza fondamento di una 25enne contro il signor Allen - si legge nella denuncia depositata presso il tribunale federale di New York - ma le accuse erano già note ad Amazon (e al pubblico) prima che Amazon sottoscrivesse quattro accordi separati con il signor Allen... Questo non offre basi legittime perché Amazon possa rinnegare le sue promesse". Il regista ritiene anche che la società di Jeff Bezos gli debba 9 milioni di dollari per la produzione del suo ultimo film che ha personalmente finanziato. "A rainy day in New York", interpretato da Timothee Chamalet, Elle Fanning e Jude Law, sarebbe dovuto uscire nelle sale nel 2018.



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