Una modella ha 'tradito' Asia Argento e portato alla polizia i messaggi che la inchiodano al caso Bennett

La foto dell'attrice italiana a letto l'allora minorenne Jimmy è stata invece venduta a Tmz proprio dalla vittima dello stupro

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Nicholas Hunt / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP 
 Rain Dove

Una storia che pare lontana dal chiudersi quella della presunta violenza sessuale ai danni di Jimmy Bennett da parte di Asia Argento. Ad aggiungere un capitolo alla saga stavolta è Rain Dove, modella 27enne americana compagna di Rose McGowan, che con Asia Argento ha creato il movimento #metoo dopo la denuncia al produttore americano Harvey Weinstein.

Rain Dove parla dal suo profilo Twitter dove confessa di essere stata lei a far circolare per prima lo scambio di messaggi privati in cui l’attrice italiana ammetterebbe il rapporto sessuale con l’allora minorenne Bennett.

Messaggi che poi Tmz avrebbe pubblicato aggravando definitivamente la posizione della Argento che fino a quel momento, tramite avvocato, aveva negato totalmente la vicenda e aveva anzi accusato il giovane Bennett di aver ricattato lei e il suo ex compagno, ora deceduto, Anthony Bourdain, per ricevere la clamorosa cifra di 380 mila dollari per non denunciare pubblicamente la figlia del re dell’horror.

La Done continua dicendo che fu la Argento a cominciare quella conversazione privata e che lei a seguire, dopo essersi confrontata con più persone (da lì probabilmente i messaggi finiti nelle mani di Tmz), si sarebbe anche rivolta alla polizia per denunciare quello che le sembrava essere a tutti gli effetti uno stupro.

Quello che invece si evince da fuori è che dopo essere stata scaricata da XFactor questo sia l’ennesimo segnale che il movimento #metoo non vuole più associare il proprio nome e la propria battaglia alla figura di Asia Argento. Sempre su Twitter la stessa McGowan il giorno dopo lo scoppio della bomba, aveva preso le distanze in modo abbastanza netto.

Le foto dell’attrice italiana con il giovane Bennett invece sono state vendute alla rivista dallo stesso attore dietro un compenso di 28 mila dollari.

Storie di sesso, ma soprattutto di soldi, comunicazione e marketing; calcoli dietro i quali Asia Argento - che comunque resta una vittima di Weinstein e che comunque, anche se a distanza di anni, è stata colei che per prima e agli occhi del mondo ha scoperchiato un vaso di Pandora inimmaginabile, perlomeno per nomi e dimensioni - non è riuscita a star dietro, ritrovandosi alla fine in una posizione peggiore di quella di partenza.

XFactor già da giorni è al lavoro per risolvere il rapporto di lavoro con lei, nonostante fossero già sei le puntate registrate e le fosse già stata assegnata una categoria di aspiranti pop-star scelti da lei. Due i nomi fatti finora per occupare la sua poltrona: quello di Simona Ventura e quello dell’ex compagno Morgan, che però ha già smentito categoricamente di essersi proposto alla produzione per rimpiazzarla. 



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