AGI - L’iperidrosi, o sudorazione cronica ed eccessiva, è legata alla sovrastimolazione dei nervi che controllano le ghiandole sudoripare, e dipende da un difetto genetico specifico. A descriverlo uno studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, condotto dagli scienziati della Vrije Universiteit Brussel e della Johns Hopkins University. Il team, guidato da Frank Bosmans, ha analizzato il DNA di oltre 180 pazienti, individuando alterazioni nel canale ionico Nav1.8, una proteina che regola i segnali elettrici nei nervi.
La sudorazione è una patologia biologica del sistema nervoso autonomo
I ricercatori hanno dimostrato che l’iperidrosi costituisce una reale patologia biologica del sistema nervoso autonomo, eliminando lo stigma sociale che la circonda. Il difetto nel canale ionico Nav1.8, spiegano gli scienziati, mantiene il cancello biologico troppo aperto, provocando un’attività nervosa costante. Il gruppo di ricerca ha sviluppato un modello sperimentale su modelli murini, ideando un metodo microscopico per contare le gocce di sudore tramite una miscela di amido e iodio. Bloccando i segnali nervosi iperattivi, la sudorazione diminuiva.
La complessità della malattia
Il lavoro ha anche rivelato la complessità della malattia: un paziente presentava una mutazione alternativa in un canale dell’acqua interno alla ghiandola, dimostrando che diverse vie biologiche portano alla stessa sovrastimolazione. “L’iperidrosi primaria – affermano gli scienziati – non è un semplice problema cosmetico o legato allo stress. Per molti pazienti si tratta di un vero e proprio disturbo biologico e potenzialmente trattabile dei nervi e delle ghiandole sudoripare”. La scoperta apre la strada a terapie mirate non invasive, superando la necessità di interventi chirurgici di recisione dei nervi. La via principale, concludono gli autori, sarà il riposizionamento di farmaci esistenti che agiscano sulla segnalazione neuronale, ponendo le basi per futuri studi clinici controllati nell’uomo.