AGI - L'invecchiamento dei cani segue traiettorie biologiche diverse già nel corso della vita e varia in funzione della taglia corporea, con differenze anche tra popolazioni canine di Paesi diversi. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), che ha analizzato i marcatori epigenetici dell'età in oltre 800 cani provenienti da Corea del Sud e Stati Uniti.
Il test su oltre 800 esemplari negli Usa e in Corea del Sud
I risultati indicano che la deriva epigenetica, cioè l'accumulo di modificazioni della metilazione del DNA nel tempo, differisce tra gli individui e suggeriscono che il cane possa rappresentare un modello utile per studiare i determinanti biologici dell'invecchiamento umano. L'invecchiamento è influenzato da numerosi fattori biologici, tra cui i processi epigenetici che regolano l'attività dei geni senza modificarne la sequenza. Tra questi, la metilazione del DNA cambia progressivamente nel tempo e contribuisce alla cosiddetta deriva epigenetica, un fenomeno che può spiegare perché individui della stessa età cronologica presentino età biologiche differenti.
Per indagare questi meccanismi, i ricercatori hanno raccolto campioni biologici da 84 cani in Corea del Sud e integrato l'analisi con dati provenienti da database statunitensi relativi a 742 cani. Lo studio ha preso in esame sia la deriva epigenetica sia gli orologi molecolari, strumenti che stimano l'età biologica attraverso specifici marcatori genetici.
Il risultato
Il test mostra che la variabilità epigenetica tra gli individui è presente lungo tutto l'arco della vita del cane e che l'entità della deriva epigenetica varia in funzione della taglia corporea. Il confronto tra le popolazioni canine dei due Paesi ha inoltre evidenziato che i cani della Corea del Sud presentano un'accelerazione dell'invecchiamento epigenetico maggiore rispetto ai cani degli Stati Uniti, con ulteriori differenze legate al sesso osservate nella popolazione coreana. Secondo gli autori, questi risultati documentano la notevole diversità dei modelli di invecchiamento epigenetico nel cane e indicano che questa specie può rappresentare un organismo modello adatto per esplorare i determinanti biologici dell'invecchiamento umano.