AGI - Cambiano habitat e dieta le orche residenti meridionali del Pacifico nordoccidentale. Si tratta di una popolazione classificata in pericolo di estinzione e fortemente dipendente dal salmone reale del Pacifico, stanno trascorrendo sempre meno tempo nelle acque dello Stato di Washington. Parallelamente aumenta in modo costante la presenza delle cosiddette orche di Bigg, predatrici di mammiferi marini come foche, leoni marini, focene e altre balene. È quanto emerge da uno studio pubblicato su PLOS One, basato su 44 anni di monitoraggi condotti nel Salish Sea e nelle acque costiere dello Stato di Washington.
I ricercatori hanno analizzato una delle più lunghe serie temporali disponibili sulle popolazioni di orche del Pacifico nordorientale, ricostruendo l'evoluzione della presenza stagionale dei due principali ecotipi presenti nell'area. I risultati mostrano che le Southern Resident killer whales, storicamente osservate soprattutto durante la stagione estiva e autunnale, hanno progressivamente modificato i propri movimenti e risultano oggi molto meno presenti rispetto al passato. La diminuzione della loro frequentazione delle acque di Washington potrebbe riflettere cambiamenti nella distribuzione e nell'abbondanza del salmone Chinook, principale risorsa alimentare di questa popolazione, composta da appena poche decine di individui e sottoposta a numerose pressioni, tra cui scarsità di prede, inquinamento chimico, rumore subacqueo e traffico navale.
Crescita delle orche di Bigg
In direzione opposta si muovono le popolazioni di Bigg's killer whales, conosciute anche come orche transitorie. Specializzate nella caccia ai mammiferi marini, queste orche sono aumentate significativamente nelle acque dello Stato di Washington nel corso degli ultimi decenni. Secondo gli autori, la maggiore disponibilità di prede quali foche e leoni marini, anch'essi in crescita dopo decenni di protezione, potrebbe spiegare la loro espansione nell'area.
Impatto sugli ecosistemi marini
Lo studio evidenzia come le trasformazioni degli ecosistemi marini possano avere effetti molto differenti anche su popolazioni appartenenti alla stessa specie, a seconda delle strategie alimentari adottate. Gli autori sottolineano che comprendere questi cambiamenti è fondamentale per orientare le politiche di conservazione delle Southern Resident killer whales, considerate una delle popolazioni di cetacei più minacciate del Nord America. I risultati suggeriscono inoltre che la semplice protezione dell'habitat potrebbe non essere sufficiente a garantire il recupero delle orche residenti meridionali se non accompagnata da interventi volti a migliorare la disponibilità di salmoni e a ridurre le pressioni antropiche sulle aree di alimentazione.