AGI - Entro la fine del mese una sonda spaziale robotica decollerà per una missione di salvataggio senza precedenti. Il suo obiettivo: l'osservatorio spaziale Neil Gehrels Swift della NASA, un telescopio spaziale di 22 anni che potrebbe precipitare nell'atmosfera terrestre entro la fine dell'anno. Lo riferisce Science. Nessuno ha mai tentato di afferrare roboticamente e modificare l'orbita di un satellite scientifico, a parte alcune missioni dimostrative. Ma gli astronomi affermano che Swift, che rileva lampi di raggi gamma, raggi X e luce ultravioletta provenienti da stelle esplosive e altri oggetti, è troppo prezioso per perderlo.
Dopo aver constatato nel 2024 che l'orbita del telescopio stava decadendo più velocemente del previsto, la NASA ha incaricato la startup statunitense Katalyst Space Technologies di costruire una navicella di recupero in meno di un anno. Nelle prossime settimane, gli scienziati scopriranno se la scommessa si rivelerà vincente. La NASA ha lanciato Swift nel 2004 in un'orbita a 600 chilometri di altitudine. Nei due decenni successivi, la sua quota è scesa a 370 chilometri.
Decadimento dell'orbita
La NASA prevedeva che sarebbe rimasto in orbita fino ai primi anni del 2030, ma l'ultimo picco del ciclo di attività magnetica solare di 11 anni è stato più intenso del previsto. L'aumento dell'attività solare riscalda e dilata l'atmosfera esterna della Terra, creando una maggiore resistenza aerodinamica sui veicoli spaziali in orbita.
Attesa della comunità scientifica
"L'intera comunità scientifica fa il tifo per la buona riuscita di questa missione", afferma a Science Daniel Perley della Liverpool John Moores University, un astronomo specializzato, come Swift, nello studio di oggetti che lampeggiano, esplodono o cambiano rapidamente. A febbraio, la NASA ha sospeso le operazioni scientifiche di Swift per mantenerlo in un'orbita a bassa resistenza aerodinamica e minimizzare il decadimento orbitale. "Ci manca già moltissimo", aggiunge Perley. "È un peccato non averlo lì".