AGI - Grazie alla Martha's Rule (la Regola di Martha), nel Regno Unito dal 2024 potrebbero esser state salvate oltre 500 vite. La misura, stando a quanto riportato dal Daily Mail, conferisce a pazienti e familiari il diritto legale di richiedere un secondo parere urgente e indipendente nel caso in cui avvertano un peggioramento delle condizioni cliniche che ritengono ignorato dal personale di reparto.
La riforma nasce dalla tragica vicenda di Martha Mills, una ragazzina di 13 anni morta nel 2021 a causa di una sepsi non diagnosticata in tempo dopo una caduta in bicicletta. Inizialmente i medici credevano che si sarebbe ripresa dopo l'incidente, ma settimane dopo, in seguito al peggioramento delle sue condizioni in ospedale e alle richieste dei familiari, è morta per shock settico.
Inchiesta e origine della riforma
Un'inchiesta successiva ha stabilito che probabilmente sarebbe sopravvissuta se i medici avessero riconosciuto prima i segnali d'allarme e l'avessero trasferita in terapia intensiva. La sua morte ha spinto i genitori, Merope Mills e Paul Laity, a battersi per un cambiamento radicale nel modo in cui gli ospedali reagiscono al peggioramento delle condizioni dei pazienti.
Il diritto al secondo parere
Il risultato è stata la Regola di Martha, che conferisce a pazienti, familiari e personale del Servizio Sanitario Nazionale (NHS) il diritto di richiedere un secondo parere urgente qualora temano un peggioramento delle condizioni di salute di qualcuno.
I primi risultati dal 2024
Da quando è stata introdotta nel 2024, la misura ha già permesso a più di 500 pazienti di ricevere cure potenzialmente salvavita, compresi trasferimenti in terapia intensiva o in reparti specialistici.
I dati dell’NHS England
Secondo i dati del Servizio Sanitario Nazionale inglese (NHS England), nei primi 18 mesi del programma sono state effettuate 12.301 chiamate alle linee di assistenza relative alla Regola di Marta. Di queste, 4.047 erano collegate a pazienti le cui condizioni stavano peggiorando e 1.786 hanno portato a modifiche del trattamento.
Interventi salvavita e segnalazioni
Complessivamente, 534 casi hanno richiesto interventi salvavita, come il trasferimento dei pazienti in reparti specializzati. Oltre 1.500 membri del personale del NHS hanno utilizzato la norma per segnalare problemi, e in più di 1.000 casi sono stati identificati pazienti le cui condizioni si stavano rapidamente aggravando.
Il commento dei genitori di Martha
I genitori di Martha hanno affermato che i dati rappresentano una “chiara prova” del fatto che problemi come la gerarchia e la scarsa comunicazione continuano a influenzare l’assistenza ai pazienti. “È per noi estremamente incoraggiante che 1.000 membri del personale con formazione clinica abbiano già utilizzato la regola di Martha”, hanno detto.
Gerarchia e responsabilità cliniche
“Questa è anche una chiara dimostrazione di come problemi quali la gerarchia, la scarsa comunicazione e la resistenza di alcuni medici a essere messi in discussione influenzino quotidianamente l’assistenza ospedaliera. Tali fattori sono stati cruciali per spiegare la morte di Martha”, hanno aggiunto.
La posizione del governo
Il ministro della Sanità Wes Streeting ha affermato che il programma sta già avendo un “impatto salvavita”. “Desidero un servizio sanitario che ascolti i pazienti, le famiglie e il personale che si prende cura di loro”, ha dichiarato.
Attuazione negli ospedali inglesi
La regola è ora in fase di attuazione negli ospedali in Inghilterra a seguito di un progetto pilota in oltre 140 siti.