AGI - Sono le ultime ore favorevoli per osservare in modo netto C/2025 R3, ovvero la cometa che ci guida dentro la primavera del 2026. Scoperta dal programma automatizzato Pan-STARRS (Panoramic Survey Telescope and Rapid Response System), questa cometa appartiene alla classe degli oggetti a lungo periodo, verosimilmente originari della remota Nube di Oort.
Origine e caratteristiche della cometa
Il suo viaggio - spiega Dario Giannobile, astrofotografo - la conduce nelle regioni interne del Sistema Solare, dove l'aumento della temperatura solare attiva i materiali volatili del nucleo, generando la tipica chioma e le code cometarie.
Il 9 aprile scorso Giannobile ha immortalato la cometa sopra i crateri innevati dell’Etna, sotto un cielo appena rischiarato dal sottile falcetto lunare.
"Fiera della sua lunga coda che abbraccia il cielo e della sua chioma dalle sfumature verde-azzurre - dice Giannobile - la cometa ci ricorda quanto l'universo sappia essere straordinariamente affascinante. La scena è resa ancora più suggestiva dalla luce della Luna, che illumina il paesaggio e mette in risalto le creste scure della lava, emergenti tra il bianco della neve. Presto anche questa cometa si allontanerà da noi, e non posso che sentirmi grato per aver assistito a uno spettacolo di tale bellezza".
Perielio e traiettoria
"La cometa C/2025 R3 - spiega ancora l'astrofotografo siciliano - si muove nel cielo in direzione Est-Nord-Est, attraversando la costellazione di Pegaso e oggi raggiungerà il perielio, cioè il punto più vicino al Sole.
Poi proseguirà il suo viaggio verso le regioni più esterne del Sistema Solare, a meno che non subisca una disgregazione dovuta alle intense sollecitazioni gravitazionali e termiche, come è accaduto alla cometa C/2026 A1 MAPS, che non è sopravvissuta al passaggio ravvicinato.
Come osservarla
Attualmente - prosegue - la cometa presenta una magnitudine apparente intorno a 5, rendendola potenzialmente osservabile anche con piccoli strumenti come un binocolo, sebbene la sua visibilità possa essere penalizzata dal chiarore dell’alba.
Gli altri spettacoli del cielo di aprile
Con l’arrivo della primavera e il progressivo miglioramento delle condizioni meteorologiche, il mese di aprile segna l’inizio di un periodo particolarmente favorevole per l’osservazione.
Nelle prime ore della sera è ancora possibile assistere al tramonto delle principali costellazioni invernali: Orione, i Gemelli - al cui interno si trova il pianeta Giove - e il Cane Maggiore, dominato dalla brillante Sirio, la stella più luminosa della volta celeste.
Dopo la mezzanotte, invece, il cielo cambia volto: si assiste al progressivo sorgere della Via Lattea estiva, con il suo addensamento stellare più ricco in direzione delle costellazioni del Sagittario e dello Scorpione, regioni che ospitano il centro galattico.