È stato scoperto un batterio visibile a occhio nudo

È stato scoperto un batterio visibile a occhio nudo

Il suo nome è Thiomargarita magnifica ed è un batterio 50 volte più grande rispetto a tutte le specie note tanto da raggiungere un centimetro di lunghezza. È stato individuato, da un gruppo di ricerca trsversale, nelle acque di una palude di mangrovie caraibiche

batterio visibile occhio nudo

© Tomas Tyml - Batterio visibile a occhio nudo

AGI - Si chiama Thiomargarita magnifica, è un batterio 50 volte più grande rispetto a tutte le specie note, tanto che raggiunge un centimetro di lunghezza, ed è pertanto visibile a occhio nudo. Questa entusiasmante e rivoluzionaria scoperta è stata descritta sulla rivista Science dagli scienziati del Lawrence Berkeley National Laboratory, dell'Università delle Antille e della Washington University di St. Louis, che hanno individuato il batterio nelle acque di una palude di mangrovie caraibiche. Il Thiomargarita, spiegano gli autori, sfida le attuali conoscenze sulle dimensioni e sulla struttura dei batteri, dato che presenta una notevole complessità.

Nonostante possano mostrare una notevole gamma di diversità, i batteri sono generalmente delle cellule microscopiche, caratterizzati dalla presenza di DNA fluttuante al loro interno. Il gruppo di ricerca, guidato da Jean-Marie Volland, Olivier Gros e Silvina Gonzalez-Rizzo, ha osservato il batterio, che appare come un sottile filamento bianco, sulla superficie delle foglie di mangrovie in decomposizione in paludi marine tropicali poco profonde di mangrovie in Guadalupa.

batterio visibile occhio nudo
© Tomas Tyml

L'organismo mostra una complessa organizzazione della membrana che probabilmente gli ha permesso di crescere a tali dimensioni, superando i limiti biofisici e bioenergetici della maggior parte dei batteri noti. Il gruppo di ricerca ha utilizzato una serie di tecniche specifiche per caratterizzare l'organismo, scoprendo delle strutture legate alla membrana in cui risiede il DNA.

Questi compartimenti, riportano gli autori, sono metabolicamente attivi, e svolgono funzioni che si ripercuotono in tutta la lunghezza del batterio. "Non sappiamo come sia avvenuto il percorso evolutivo del Thiomargarita magnifica - afferma Levin - i batteri sono infinitamente adattabili e sempre sorprendenti, e non dovrebbero mai essere sottovalutati. Questa scoperta suggerisce che potrebbero esistere altri batteri complessi di dimensioni significative di cui ignoriamo ancora l'esistenza".

"Per confronto - commenta Volland nella video-intervista - le dimensioni di questo batterio rispetto alle altre specie simili sono paragonabili a quelle di un uomo alto quanto il Monte Everest. è davvero sorprendente".