Scoperto in un meteorite un nuovo minerale, forse presente nel 'cuore' di Marte

Scoperto in un meteorite un nuovo minerale, forse presente nel 'cuore' di Marte

La scoperta dell'elgoresyte, questo il suo nome, si deve a un ricercatore dell’Università di Firenze. Il materiale ha inedite caratteristiche di cui fino a oggi si poteva solo ipotizzare l’esistenza

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Marte, illustrazione

AGI Potrebbe essere presente in abbondanza nel cuore di Marte. È l’elgoresyte, un minerale la cui scoperta si deve a Luca Bindi, ricercatore dell’Università di Firenze, a capo di un gruppo internazionale di studiosi che ha identificato in un frammento di meteorite un nuovo materiale dalle inedite caratteristiche, di cui fino a oggi si poteva solo ipotizzare l’esistenza.

Lo studio del team che coinvolge ricercatori dell’Università di Bayreuth (Germania), dell’Università di Meiji (Giappone), dell’Accademia delle Scienze Russe, di ESRF (Francia) e del Guangzhou Institute of Geochemistry, Accademia delle Scienze Cinese è stato pubblicato sulla rivista ACS Earth and Space Chemistry.

Trovato nel 1986 in Cina

Il nuovo minerale è stato isolato da un campione di una meteorite, denominata Suizhou, caduta nell’aprile del 1986 a Dayanpo, in Cina, e si è formato nello scontro tra asteroidi nello spazio, in condizioni di altissime pressioni e temperature, paragonabili a quelle presenti nel mantello profondo del nostro pianeta; ma nella sua composizione chimica la quantità di Magnesio e Ferro è talmente elevata da far supporre che si tratti del materiale di cui è composto in prevalenza il mantello di Marte.

Sebbene i dettagli della composizione del mantello di Marte siano ancora oggetto di discussione – spiega Bindi, ordinario di Mineralogia Università di Firenze –, sembra certo che contenga una quantità di magnesio e ferro più elevata rispetto alla Terra ”. “Sul nostro pianeta non è mai stato trovato un minerale simile.

Ferro e alluminio

Si tratta di un silicato di magnesio contenente ferro e alluminio. Se pensiamo che il minerale che fino a oggi è attestato come componente principale del mantello terrestre, la bridgmanite, quello che abbiamo scoperto – commenta Bindi – ha una quantità di magnesio e ferro talmente elevata da farne il candidato ideale per la composizione del mantello marziano”.

I risultati dell’analisi condotta dal team di ricercatori sono stati approvati dalla Commission on New Minerals, Nomenclature and Classification della International Mineralogical Association e la elgoresyite – che prende il nome da Ahmed El Goresy, scienziato egiziano noto per la caratterizzazione di meteoriti che hanno subito fenomeni di shock - è stata riconosciuta ufficialmente come nuovo minerale.