Una maratona con 100 scienziati per sostenere la ricerca

Una maratona con 100 scienziati per sostenere la ricerca

L'iniziativa organizzata dalla Fondazione De Sanctis con lo scopo di ascoltare il parere di autorevoli esperti sul complicato momento che stiamo vivendo ma anche per festeggiare la Giornata mondiale della scienza Unesco

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© Jonathan Nackstrand/AFP - Il laboratorio "Scienza per la vita" di Solna, in Svezia

AGI - Una maratona di 7 ore che vedrà avvicendarsi oltre 100 scienziati italiani di primissimo piano e, come ospite d’eccezione, Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease statunitense e a capo della task-force anti-Covid in USA: è “I Love Scienza”, l’evento organizzato dalla Fondazione De Sanctis* e curato da Beatrice Lorenzin, in occasione della Giornata Mondiale della Scienza promossa dall’Unesco.      

Il rapporto tra scienza e futuro

La maratona potrà essere seguita martedì 10 novembre, dalle 11:00 alle 18:00, in diretta streaming sul sito www.ilovescienza.org. La maratona sarà un'occasione per discutere il rapporto tra scienza e società, scienza e futuro, scienza e Covid-19. Tra le voci istituzionali in campo la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il ministro dell'Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, la wsottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, il vice direttore generale dell’Oms Ranieri Guerra e il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli.      

"La ricerca non è un optional"

Nel momento attuale, con la pandemia che stravolge il quotidiano, «è fondamentale interrogarsi sul ruolo della scienza e sul suo rapporto con la società» – afferma nella lettera di saluti la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati -. La ricerca scientifica, scrive, ci aiuta a trovare soluzioni anche ai problemi più difficili e a sperare in un futuro di benessere e opportunità. «Questo futuro sarà possibile – aggiunge – solo se comprendiamo che la ricerca non è un optional, ma uno strumento fondamentale per lo sviluppo tanto in ambito sanitario, quanto sul piano sociale ed economico»

«L’iniziativa I Love Scienza è quanto mai utile per tutti noi – dichiara il ministro dell'Università e della Ricerca Gaetano Manfredi – perché mette al centro del dibattito pubblico il valore della scienza e dell’innovazione come strumenti di crescita e di sviluppo della nostra società e del nostro paese. La pandemia, così violenta, sta mettendo a dura prova l’organizzazione del mondo, proprio in questo momento tutti abbiamo compreso che ricerca e conoscenza sono strumenti indispensabili per garantire una migliore qualità della vita e fronteggiare i rischi, come in questo caso il rischio sanitario che le società stanno affrontando. Il valore di scienza e ricerca – continua Manfredi – come bene comune ritorna al centro del dibattito pubblico, è questa un’occasione importante, afferma il Ministro, per far in modo che ricerca e conoscenza diventino centrali nello sviluppo del mondo, che ci siano più investimenti e programmazione. Confermiamo l’impegno del Ministero e del Governo di aumentare gli investimenti in ricerca e conoscenza e la centralità della ricerca nel futuro del Paese».    

La sfida del Covid

 “Celebriamo la Giornata mondiale della Scienza – afferma Beatrice Lorenzin, curatrice dell’evento - dando la parola ai suoi protagonisti, per raccontare i suoi meccanismi, le sfide e le prospettive. Grazie alla scienza – auspica l’ex Ministro della Salute - usciremo dall’emergenza Covid e sempre grazie alla scienza avremo gli attrezzi per ricostruire le nostre economie, salvaguardare il pianeta e lavorare con speranza al futuro. Conoscerla meglio per capirla, sostenerla e investire nel nostro futuro”.      

«La Fondazione De Sanctis – sottolinea il presidente Francesco De Sanctis – ha organizzato la maratona I Love Scienza con lo scopo di ascoltare il parere di autorevoli scienziati sul complicato periodo che stiamo vivendo, ma è anche un modo per festeggiare insieme la giornata mondiale della scienza Unesco».