Il metabolismo delle cellule staminali può prevenire la caduta dei capelli

Il metabolismo delle cellule staminali può prevenire la caduta dei capelli

Una ricerca dell’Università di Helsinki ha scoperto che l'assenza di una particolare proteina ritarda la rigenerazione dei follicoli piliferi e quindi favorisce l'insorgere della calvizie. L'ipotesi è che la modifica delle vie metaboliche potrebbe evitarlo

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© Chassenet/Bsip/AFP - Calvizie insorgente

AGI - La caduta dei capelli potrebbe essere prevenuta regolando il metabolismo delle cellule staminali. A rivelarlo in un articolo pubblicato sulla rivista Cell Metabolism è stato un team internazionale di esperti guidati dall’Università di Helsinki, che hanno identificato un meccanismo che potrebbe prevenire la caduta dei capelli.

“Le cellule staminali del follicolo pilifero – spiega Sara Wickström dell'Università di Helsinki – che promuovono la crescita dei capelli, possono prolungare la loro vita cambiando il loro stato metabolico”. Il team ha condotto una serie di esperimenti su dei topolini, dimostrando che una proteina chiamata Rictor potrebbe giocare un ruolo chiave nel processo. “Le radiazioni ultraviolette e altri fattori ambientali – commenta l’esperta – provocano effetti negativi su pelle e tessuti, mentre l’organismo rimuove e rinnova le strutture danneggiate".

Wickström stima che  in media ogni giorno possiamo perdere oltre 500 milioni di cellule e circa 1,5 grammi di capelli. "Il materiale viene sostituito da cellule staminali specializzate che promuovono la crescita dei tessuti”, afferma. 

Il ciclo dei follicoli piliferi

 La ricercatrice ribadisce che la funzione dei tessuti dipende dall'attività e dalla salute di queste cellule staminali, poiché un'attività ridotta provoca l'invecchiamento dei tessuti. “Sappiamo ancora poco dei meccanismi che regolano il mantenimento a lungo termine delle cellule staminali – prosegue Wickström – per cui abbiamo voluto indagare in questo senso. La scoperta chiave del nostro studio riguarda il ciclo dei follicoli piliferi, che tornano alla loro posizione specifica e a uno stato di quiescenza quando viene creato un nuovo capello e il ritorno allo stato delle cellule staminali richiede un cambiamento nello stato metabolico delle cellule”.

In particolare, rivelano gli scienziati, l’assenza della proteina Rictor può compromettere la reversibilità delle cellule staminali, avviando un lento esaurimento delle cellule staminali e la caduta dei capelli causata dall'invecchiamento. “Creando un modello genetico di topo – continua l’esperta – abbiamo osservato che la rigenerazione e il ciclo del follicolo pilifero erano significativamente ritardati nei topi privati dalla proteina Rictor”.

Gli autori sottolineano che saranno necessari ulteriori studi per indagare come questi risultati preclinici potrebbero essere utilizzati nella biologia delle cellule staminali umane e potenzialmente anche nelle terapie farmacologiche volte a proteggere i follicoli piliferi dall’invecchiamento. “Siamo particolarmente entusiasti del nostro lavoro – conclude Wickström – la modifica delle vie metaboliche potrebbe rappresentare un modo promettente per aumentare la capacità rigenerativa dei tessuti, non solo riguardo la perdita dei capelli, ma anche per altre strutture”.