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Già nel Neolitico si facevano una birretta (di puro malto)

Già nel Neolitico si facevano una birretta (di puro malto)

I nostri antenati di 6.000 anni fa producevano in Europa bevande acoliche maltate: le prove scoperte dall'Accademia austriaca delle scienze analizzando alterazioni microstrutturali nei chicchi di cereali preparati.

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© AFP - Ricostruzione di una scena di caccia del neolitico nel museo della preistoria di Tautavel, in Francia

I nostri antenati, che vivevano in Europa centrale nel Neolitico, circa 6.000 anni fa, producevano birra. Lo conferma uno studio pubblicato sulla rivista PLOS One e condotto dai ricercatori dell'Accademia austriaca delle scienze, che hanno utilizzato un nuovo metodo per analizzare i cereali.

"Riteniamo di aver scoperto le prime prove della produzione europea di bevande a base di malto. Nei campioni prelevati in Egitto, Germania e Svizzera abbiamo trovato tracce di aleurone, simile al glutine, fondamentale per realizzare il malto, anche se non vi erano resti di grano integro, dato che era stato bruciato", afferma Andreas Heiss, dell'Accademia austriaca delle scienze.

"Già nel 4.000 a.C. si producevano bevande a base di malto in Europa. Abbiamo analizzato resti di una miscela di questo periodo proveniente da un sito noto come fabbrica di birra preistorica in Egitto, ma i reperti simili trovati in Svizzera e in Germania sono stati una sorpresa", prosegue il ricercatore, aggiungendo che il rilevamento di resti archeologici di bevande alcoliche è ancora una sfida per la scienza, vista la difficoltà di reperirne le testimonianze e di datarle con precisione, il che ne rende anche più complessa l'autenticazione da parte degli accademici.

"Per questo abbiamo iniziato le nostre indagini con la ricerca di alterazioni microstrutturali nei chicchi di cereali preparati, in particolare abbiamo studiato il degrado nelle pareti cellulari. Abbiamo poi simulato la conservazione di orzo maltato per confrontarla con lo stato dei campioni archeologici dei siti preistorici", spiega ancora Heiss.

"In tutti gli esemplari che abbiamo analizzato c'era un assottigliamento della parete cellulare di aleurone. Ci sono altre potenziali ragioni per questo fenomeno, come la decomposizione fungina, ma siamo convinti che questa manifestazione sia dovuta alla fermentazione", osserva il ricercatore, specificando che gli esperimenti con il malto d'orzo carbonizzato artificialmente potrebbero avvalorare la loro ipotesi.

"La birra ha ricoperto ruoli rituali, sociali e alimentari nelle società antiche, e potrebbe avere una storia che risale a 12.000 anni fa. Non è semplice rintracciare le prove archeologiche di bevande alcoliche a base di cereali, ma il nostro studio potrebbe aiutare a comprendere meglio questi", conclude Heiss.