Perché il lockdown dovrebbe riguardare anche i gatti domestici
Perché il lockdown dovrebbe riguardare anche i gatti domestici

Perché il lockdown dovrebbe riguardare anche i gatti domestici

 Gatti in mostra al "Supercat Show 2017" di Roma. 
  (Afp) -  Gatti in mostra al "Supercat Show 2017" di Roma. 
I gatti domestici dovrebbe essere tenuti in casa in modo da evitare l'eventuale diffusione di Covid-19 tra gli animali. È quanto raccomanda la British Veterinary Association, secondo la quale gli esseri umani non dovrebbero preoccuparsi del rischio di infezione da animali domestici. "Non è stato documentato alcun caso di animale domestico in grado di infettare esseri umani", dichiara Angel Almendros, della City University di Hong Kong, aggiungendo però che i gatti potrebbero contrarre il coronavirus dai loro simili.
ADV
ADV
"Per il momento è sensato tenere i nostri amici animali in casa. Ma è una misura consigliabile soprattutto nei casi in cui ci siano stati segni di infezione", aggiunge Daniella Dos Santos, presidente della British Veterinary Association. "Tutti i proprietari di animali domestici dovrebbero praticare una buona igiene delle mani. La pelliccia dei nostri amici a quattro zampe potrebbe essere un buon ambiente per trasportare virus se l'animale fosse entrato in contatto con un soggetto positivo", aggiungono gli esperti, ricordando il caso di un cane di Hong Kong risultato positivo al Covid-19, apparentemente infettato dal suo proprietario.
"Anche in situazioni del genere, gli animali non mostrano sintomi gravi, come avvenuto con la diffusione della Sars-Cov di Hong Kong del 2003, in cui molti animali risultavano infetti senza manifestare sintomi. Al momento non abbiamo prove che cani e gatti possano ammalarsi o infettare i loro padroni", spiega ancora Almendros. "A seguito di un caso in Belgio in cui un gatto è risultato positivo al coronavirus a distanza di una settimana dalla manifestazione di sintomi del padrone, sono stati condotti diversi esperimenti per verificare la possibilità di trasmissione del virus su gatti e cani", aggiunge Bryan Charleston, direttore del Pirbright Institute del Regno Unito.
"Stando alle prove sperimentali, i gatti possono essere infettati, e sembra sia stata colpita anche una tigre del Bronx Zoo di New York. Ci sono poi evidenze sulla possibilità di trasmissione di infezioni respiratorie alle grandi scimmie selvagge, il che rende la diffusione globale del Covid-19 una preoccupazione per gli ambientalisti che lavorano per proteggere gli animali in pericolo di estinzione", osserva lo scienziato, specificando che in tutti i casi considerati sono in realtà gli esseri umani a costituire una minaccia per le altre specie. "Sappiamo che la pandemia attuale ha avuto origine dalla diffusione inter species, ma sembra che gli esseri umani si siano nutriti di animali infetti. Non esistono prove a favore della trasmissibilità del virus dagli animali alle persone", conclude Charleston.
ADV