I pesci transessuali (a scopi riproduttivi)

I pesci transessuali (a scopi riproduttivi)

Uno studio dell'Università della California Davis sull'ermafroditismo sequenziale

pesci transessuali

© EAN-MICHEL MILLE / BIOSPHOTO - Pesce pappagallo

Alcune specie di pesci, come gli scaridi (di cui fa parte il pesce pappagallo) o i pesci che vivono sulle barriere coralline, cambiano sesso in fasi particolari della loro vita, modificando il proprio genere da femminile a maschile. Uno studio condotto dai ricercatori dell'Università della California Davis, pubblicato su The American Naturalist, sembra suggerire che questo ermafroditismo sequenziale possa svilupparsi quando gli esemplari maschili ottengono un vantaggio nel processo riproduttivo, ad esempio riuscendo a difendere un territorio adatto alla riproduzione.

"Gli esperti si interrogano da anni sulle ragioni che hanno portato allo sviluppo di questo ermafroditismo nei pesci, gli unici vertebrati in grado di sperimentare un tale cambiamento biologico", dichiara Jennifer Hodge, della UC Davis.

"Una delle teorie più accreditate suggerisce che il passaggio avvenga perché sarebbe più vantaggioso per il singolo e la specie riprodursi come femmina durante le fasi iniziali della vita e come maschio dopo lo sviluppo", prosegue la ricercatrice, specificando che i sistemi di accoppiamento differiscono sostanzialmente nelle varie specie. In alcuni casi, gli esemplari maschili difendono il territorio e si uniscono con più di una compagna. Altre specie sembrano prediligere una zona temporanea visitata dagli esemplari femminili, mentre altre ancora non stabiliscono un territorio in particolare.

"Quando avviene la difesa dell'area deputata alla riproduzione i maschi più grandi possono riportare un successo maggiore nella seduzione, controllando e assicurando alle compagne un riparo con cibo e risorse", spiega ancora Hodge. Il suo team ha analizzato il comportamento di 89 specie di pesci pappagallo e scaridi, osservando i diversi sistemi di accoppiamento e utilizzando i dati delle loro sequenze DNA per ricostruire un albero delle relazioni tra le specie di pesci.

"I nostri risultati forniscono alcune delle prime prove comparative a supporto della teoria secondo cui l'ermafroditismo sequenziale si evolve quando, per un determinato sesso, la riproduzione è più efficace con delle dimensioni specifiche", conclude la ricercatrice, che non esclude la possibilità che tutti i maschi delle varie specie derivino da esemplari precedentemente femminili.