L'ABC del piacere femminile

“Vengo prima io” è un libro, scritto dalla psicoterapeuta e sessuologa Roberta Rossi, interamente dedicato al tema della sessualità femminile 

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"Le donne non dovrebbero delegare totalmente il piacere al proprio partner, ma devono per prima porre attenzione alle proprie esigenze. È così che l'incontro con l'altro/a può diventare più soddisfacente". È questo uno dei messaggi centrali che Roberta Rossi, psicoterapeuta, sessuologa e presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica, lancia alle donne nel suo ultimo libro intitolato "Vengo prima io" (Fabbri Editori).

Più di 350 pagine dedicate al piacere femminile, una sorta di dialogo a distanza schietto e ricco di spunti nel quale un argomento tanto intimo e così spesso trascurato si spoglia dei pregiudizi e dei luoghi comuni e diventa il fulcro dal quale ripartire per imparare a godere pienamente il sesso.

Il ruolo dell’orgasmo

"Oggi di orgasmo femminile ne sappiamo tutto e di più", spiega all'AGI Rossi. "Sappiamo che ce ne sono di vario tipo, con modalità e stimolazioni diverse. Ma dobbiamo fare attenzione - continua - perché tutto questo rischia di ridurre la sessualità alla ricerca dell'orgasmo a tutti i costi. La sensazione orgasmica è sì legata al tipo di stimolazione ma anche molto al contesto, alla disponibilità mentale e alla possibilità di lasciarsi andare". Perdere di vista questo concetto è all'origine di molti errori comuni.

"Ad esempio quello di pensare che la penetrazione sia l'unica modalità - dice l'esperta - che decreta l'orgasmo nella coppia. La sessualità è variegata e riportare tutta alla penetrazione alza il rischio della performance e riduce la variabilità delle sensazioni. Altro errore comune è considerare che l'orgasmo sia l'obiettivo dell'incontro sessuale. In questo modo è tutto finalizzato alla fine, in una corsa che rischia di non far assaporare il viaggio verso il piacere. È bene tenere a mente che se ci sono dei problemi si possono affrontare e non necessariamente rinunciare alla sessualità".

Il sesso oggi e nel passato

Rispetto al passato, secondo Rossi, la cultura della sessualità femminile è molto cambiata. "In realtà, sta cambiando", precisa. "Intanto abbiamo un cambiamento nei ruoli, meno rigidi tra maschile e femminile, che vedono una maggiore interscambiabilità, e questo accade anche nella sessualità.

Oggi le donne - prosegue - sono più libere di essere protagoniste nel sesso, la diffusione della contraccezione ha dato una spinta decisamente diversa alla espressione della sessualità femminile, anche se i trend ultimi segnano un utilizzo di contraccettivi decisamente basso rispetto ad altre nazioni europee. Ma sono anche in parte cambiati i rapporti sessuali, non più solo penetrazione ma anche rapporti orali e anali, anche se dobbiamo registrare anche qui una minore protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili. Un modo di vivere la sessualità 'senza pensieri', che a volte rischia di crearne degli altri.

Il ruolo della consapevolezza contro i tabù

Ribadisco che la consapevolezza è la parola chiave: conoscere, avere gli strumenti e saperli come utilizzare, perché il benessere sessuale rimanga tale". Nonostante questo, ci sono ancora molti tabù, come la masturbazione. "La conoscenza del corpo attraverso la masturbazione è tutt'oggi un grande tabù. Le ragazze ma anche le donne mature - dice Rossi - condividono in parte questo limite, derivante da un diktat culturale che vede la masturbazione come un qualcosa di peccaminoso o non adatto alle donne. La masturbazione è invece un modo per scoprire se stesse e avere un bagaglio da condividere quando e se ci sarà una coppia, ma solo e sempre se lo vogliamo: non deve diventare un altro dovere".

Ma ci sono tabù che sono crollati, come i porno per le donne. "L'ultimo rapporto Censis Bayer - dice Rossi - ha decisamente sdoganato la pornografia nel mondo femminile, è diventato un modo per condividere e per visionare anche da sole senza sentirsi 'diverse’.

Consideriamo che si sta ampliando una pornografia al femminile che ha alcune connotazioni diverse rispetto al classico porno, meno genitalità, donne più attive, una storia sullo sfondo, realizzata da registe donne che hanno una visione leggermente più sfumata e meno da impatto visivo". Per gli uomini può sembrare difficile riuscire a orientarsi nell'universo complesso della sessualità femminine. "In realtà, la sessualità è una dimensione complessa della vita maschile e femminile. Solo che oggi - spiega l'esperta - sulla donna ancora oggi pesano vincoli e tabù culturali che la costringono in un'area più ristretta.

Una questione di anatomia

Inoltre l'anatomia femminile non aiuta: i genitali sono interni, più nascosti, quindi più soggetti a fantasie di inadeguatezza o di evitamento. Gli uomini d'altro canto pagano altri prezzi: il dover dimostrare, essere sempre all'altezza della situazione, un pesante fardello anche su di loro. Ritengo quindi che una maggiore consapevolezza del nostro essere sessuati e sessuali possa aiutare entrambi i generi nella scoperta del corpo e del piacere".

Un consiglio per gli uomini che voglio soddisfare le donne? "L'ABC dell'orgasmo femminile è ascoltarle, riconoscerle come persone uniche, sperimentare insieme e il rispetto. Leggere il libro insieme potrebbe essere un'altra idea, per poi parlare e discutere del contenuto".

 



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