A Bolotana le donne hanno quasi il triplo delle probabilità di arrivare a 100 anni
AGI - A Bolotana, paese di circa 2.300 abitanti nel cuore della Sardegna, il 13,8% delle donne che raggiungono i 70 anni arriverebbe fino ai 100, contro circa il 3,5% in Italia e il 3,6% negli Stati Uniti.
Una probabilità quasi quattro volte quella italiana e statunitense che, insieme all'eccezionale concentrazione di centenari e alla possibilità di verificarne con precisione l'età attraverso registri civili e parrocchiali, candida il paese sardo a diventare una nuova "zona blu" della longevità.
È quanto emerge da uno studio internazionale, sostenuto da National Geographic e cofirmato da S. Jay Olshansky, professore emerito di Epidemiologia alla University of Illinois Chicago School of Public Health, pubblicato su Frontiers in Aging.
Oltre un secolo di dati e 38 centenari documentati
I ricercatori hanno ricostruito oltre un secolo di storia demografica del paese incrociando certificati di nascita e morte e registri battesimali. Tra le 3.060 persone nate a Bolotana fra il 1900 e il 1925 sono stati documentati 38 centenari. Nel 2024 nel paese vivevano contemporaneamente sei persone di almeno 100 anni: secondo le stime degli autori, una prevalenza circa 11 volte superiore a quella degli Stati Uniti.
L'eccezionale valore dei registri storici
"Ciò che rende Bolotana straordinaria è il suo incredibile archivio storico, che ci permette di valutare in modo definitivo le età alla nascita e alla morte", spiega Olshansky. "I registri comunali e battesimali risalgono a secoli fa e ci hanno consentito di verificare indipendentemente le età". Per ogni persona che ha superato i cento anni, aggiunge, "possiamo effettuare una validazione. Non c'è ambiguità".
Le donne di Bolotana tra le più longeve del pianeta
Per valutare se Bolotana presenti effettivamente le caratteristiche di una "zona blu", gli studiosi hanno considerato in particolare due indicatori: l'aspettativa di vita una volta raggiunti i 70 anni e la probabilità di arrivare dai 70 ai 100 anni. Le donne del paese che raggiungono i 70 anni avrebbero davanti a sé quasi altri 21 anni di vita.
Nel confronto con alcuni riferimenti internazionali di longevità utilizzati dagli autori, le donne di Bolotana si collocano seconde soltanto a Hong Kong sia per aspettativa di vita a 70 anni sia per probabilità di raggiungere il secolo.
Una longevità diversa dalla storica "Blue Zone" sarda
Il risultato presenta una caratteristica diversa rispetto alla "zona blu" sarda individuata oltre vent'anni fa e diventata celebre soprattutto per l'insolitamente elevata longevità maschile. A Bolotana sono invece le donne a emergere nettamente.
"Le donne vivono quasi sempre più degli uomini in tutto il mondo, ma in Sardegna non era così, ed era una delle caratteristiche che la rendevano tanto insolita", osserva Olshansky. "Pensiamo che questa sia la popolazione femminile più longeva del mondo, o comunque una delle più longeve".
Dati verificati e nessuna ambiguità anagrafica
La solidità della documentazione assume particolare importanza anche nel dibattito scientifico sull'esistenza delle zone caratterizzate da longevità eccezionale. Alcune ricostruzioni sono state contestate sostenendo che concentrazioni apparentemente anomale di ultracentenari possano derivare da errori anagrafici. A Bolotana, sottolineano gli autori, l'incrocio di fonti civili ed ecclesiastiche permette invece di verificare indipendentemente le date.
Le possibili ragioni della straordinaria longevità
Lo studio dimostra l'eccezionale sopravvivenza della popolazione anziana, ma non permette ancora di stabilirne le cause. I ricercatori indicano quindi alcune caratteristiche del paese che dovranno essere approfondite. Bolotana è costruita su strade ripide e collinari che favoriscono gli spostamenti a piedi; una parte importante degli alimenti è prodotta localmente, compreso l'olio d'oliva; le famiglie tendono a vivere vicine e l'isolamento sociale appare poco frequente.
"È una comunità molto unita, dove le persone si prendono cura le une delle altre", afferma Olshansky. "Gli spostamenti avvengono in gran parte camminando, non guidando". Dieta, attività fisica, sostegno familiare, relazioni sociali e fattori genetici sono quindi tra le possibili spiegazioni, ma lo studio non consente di attribuire a nessuno di questi elementi un ruolo causale.
Il prossimo obiettivo della ricerca
Capire quali caratteristiche abbiano realmente favorito la sopravvivenza eccezionale di questa popolazione rappresenta ora il passaggio successivo. "Se riusciremo a identificare le caratteristiche alla base di questa longevità e ad aiutare le persone ad adottarle", conclude Olshansky, "il resto del mondo potrà beneficiare della comprensione dei valori praticati da queste comunità".