AGI - I cereali integrali fanno bene, ma quanti ne dobbiamo mangiare davvero per vedere dei risultati sulla salute? E soprattutto: siamo certi che quello che mettiamo nel carrello sia vero integrale?
Un'analisi dell'Imperial College di Londra pubblicata sull'European Heart Journal e riportata dalla CNN ha fatto luce sulla quantità esatta da consumare ogni giorno per proteggere cuore e circolazione, mettendo contemporaneamente in guardia dai falsi prodotti integrali che affollano gli scaffali.
La regola delle 3 porzioni: quanti grammi mangiare al giorno
Secondo la ricerca, la quota minima per attivare una vera protezione cardiovascolare (riducendo colesterolo cattivo LDL, pressione e girovita) è di 90 grammi al giorno, pari a 3 porzioni.
Per raggiungere l'obiettivo quotidiano senza impazzire con la bilancia, tre porzioni corrispondono a:
-
1 porzione: 1 fetta di pane 100% integrale
-
1 porzione: Mezza tazza di fiocchi d'avena a colazione
-
1 porzione: Mezza tazza di riso integrale, farro o quinoa cotti
Aumentare le dosi fino a 4-6 porzioni al giorno garantisce benefici ancora maggiori. Ma c'è un grande "ma": sostituire i cibi raffinati non significa aggiungere carboidrati a caso. Se si aggiunge pane integrale a un pasto già ricco di grassi o zuccheri, l'unico risultato sarà l'aumento di peso.
L'inganno del supermercato: come riconoscere il "finto" integrale
Consumare la giusta quantità serve a poco se il prodotto acquistato è una truffa per il palato e per la salute. Moltissimi prodotti confezionati venduti come "salutari" sono in realtà falsi integrali.
Come spiegato alla CNN dagli esperti di nutrizione della Tufts University, pane scuro, cracker o fette biscottate etichettate come "multicereali" o "con farina integrale" sono spesso preparati con farina bianca raffinata a cui viene semplicemente riaggiunta la crusca a posteriori.
La regola d'oro per leggere l'etichetta:
-
Gira la confezione: Ignora le scritte pubblicitarie sul fronte del pacco.
-
Controlla il primo ingrediente: Il primissimo elemento della lista deve essere un cereale espressamente integrale (es. Farina di grano tenero integrale, Farina di avena integrale).
-
Fai attenzione alle diciture trappola: Se leggi "Farina di grano tenero" seguita da "Crusca" o "Cruschello", si tratta di farina raffinata ricostituita. Lascialo sullo scaffale