Allarme West Nile, l'Italia è prima per diffusione: quanto dobbiamo preoccuparci?
- Una zanzara della specie Aedes Aegypti fotografata al microscopio
AGI- Le zanzare non rappresentano solo una seccatura ma una vera è propria fonte di minacce, anche nei nostri territori. Sale l'allarme per la West Nile in Europa, con l'Ufficio Regionale dell'Oms che esorta i paesi a rafforzare la sorveglianza di questi insetti e la conoscenza pubblica delle misure protettive, mentre la stagione di trasmissione è appena iniziata.
Se da un lato la Grecia - come sottolineato dall'Oms -ha registrato il più forte aumento recente, con 21 casi umani confermati dalle autorità sanitarie nazionali al 22 luglio, di cui 14 solo nell'ultima settimana, (venti dei 21 pazienti hanno sviluppato malattie neuro-invasive, tra cui encefalite o meningite, e 13 restano ricoverati) l'Italia invece è in cima al podio per un'altro triste primato. Il nostro Paese, infatti, ha la più ampia diffusione geografica di casi, con 21 casi confermati in 17 aree separate al 15 luglio. Casi umani acquisiti localmente sono stati segnalati anche in Spagna (2), Romania (2) e Macedonia del Nord (2).
Il virus del Nilo Occidentale si trasmette tramite la puntura di una zanzara infetta. In Europa, la maggior parte delle infezioni umane si verifica durante la stagione delle zanzare, tipicamente dalla tarda primavera fino all'autunno, con la trasmissione più alta solitamente osservata tra luglio e settembre. Non esiste un vaccino autorizzato per l'uomo ne' un trattamento antivirale specifico.
L'assistenza è infatti limitata alla gestione dei sintomi e al trattamento di supporto in ospedale per i casi gravi. "Il virus del Nilo Occidentale non è una minaccia nuova, ma le condizioni che lo fanno diffondere stanno cambiando rapidamente", ha dichiarato Hans Henri P. Kluge, Direttore Regionale dell'OMS per l'Europa. "Le temperature più calde e le estati più lunghe stanno dando alle zanzare più tempo e territorio per trasmettere questo virus. La maggior parte delle infezioni è lieve, ma circa 1 persona su 150 che lo contrae sviluppa un'infezione grave che colpisce il sistema nervoso centrale e può essere pericolosa per la vita.
Semplici passi come coprirsi, usare repellenti per insetti e liberare l'acqua stagnante in casa possono fare una vera differenza. Chiunque sviluppi febbre alta, eruzione cutanea o rigidità al collo dopo una puntura di zanzara dovrebbe consultare un medico senza indugio."Le zanzare acquisiscono il virus nutrendosi di uccelli infetti e lo trasmettono a umani e altri animali tramite morsi.
Negli anni è stata documentata anche la trasmissione tramite trapianto di organo, trasfusioni di sangue, gravidanza e allattamento al seno, anche se è rara. Nessuna trasmissione da uomo a uomo attraverso il contatto quotidiano è mai stata registrata.