AGI - L'anaplasmosi, un'infezione batterica trasmessa da zecche, può causare gravi complicanze cardiache come la miocardite, un'infiammazione del muscolo cardiaco. Lo evidenzia uno studio, pubblicato sul Canadian Medical Association Journal, condotto dagli scienziati dell'Ottawa Hospital e dell'Università di Ottawa.
Il team, guidato da Michael Quon, ha esaminato il caso clinico di un uomo di 79 anni dell'Ontario rurale, immunocompromesso, giunto in ospedale con febbre, brividi e debolezza. Sebbene il paziente non ricordasse di aver subito morsi di zecca, le sue frequenti attività nei boschi hanno indotto i medici a sospettare una patologia trasmessa da vettori. Soltanto attraverso uno striscio di sangue e un test molecolare Pcr è stata confermata la presenza dell'anaplasmosi. Gli esami cardiaci hanno poi evidenziato una miocardite correlata all'infezione, una complicanza documentata in precedenza solo una volta in letteratura.
La terapia
L'équipe ha rapidamente iniziato una terapia antibiotica con doxiciclina per due settimane, favorendo una completa guarigione e il ripristino della normale funzionalità cardiaca. La terapia antimicrobica empirica con doxiciclina non dovrebbe essere ritardata in un paziente con una presentazione clinica suggestiva, precisano gli esperti. L'avvio tempestivo di un trattamento efficace, sottolineano gli scienziati, è fondamentale per la guarigione del paziente.
Nel complesso, commentano i ricercatori, il lavoro evidenzia la necessità per i medici di prima linea di includere sistematicamente le malattie trasmesse da zecche nella diagnosi differenziale nelle aree endemiche. Al contempo, concludono gli autori, i risultati sottolineano l'importanza delle misure preventive dei morsi di zecca e la prescrizione tempestiva di terapie antibiotiche empiriche per evitare complicanze gravi.