AGI - Un particolare tipo di tessuto adiposo, noto come grasso 'beige', svolge un ruolo attivo nel mantenere la funzionalità dei vasi sanguigni e nel controllare la pressione arteriosa, anche in condizioni di obesità.
È quanto emerge da uno studio condotto su modelli animali da Masha Koenen e colleghi della Rockefeller University e pubblicato sulla rivista Science.
Ipertensione e tipologie di grasso
L'ipertensione è una delle principali cause di infarto e ictus e rappresenta un fattore di rischio chiave per la mortalità precoce. Sebbene il tessuto adiposo sia da tempo considerato un elemento centrale nella regolazione della pressione sanguigna, crescenti evidenze indicano che non conta solo la quantità di grasso, ma soprattutto la sua tipologia. L'eccesso di grasso bianco è associato a valori pressori più elevati, mentre il grasso bruno e quello beige, noti per la loro funzione termogenica, risultano correlati a un minor rischio di ipertensione. In particolare, il grasso beige perivascolare (perivascular adipose tissue, PVAT), che circonda i vasi sanguigni, presenta caratteristiche intermedie tra grasso bianco e bruno.
Il ruolo cruciale del PVAT beige e PRDM16
Tuttavia, fino a oggi, non era chiaro quale fosse il suo ruolo specifico nel legame tra biologia del tessuto adiposo e regolazione della pressione. Utilizzando topi geneticamente modificati privi di tessuto adiposo beige funzionale, i ricercatori hanno dimostrato che il PVAT beige è essenziale per la salute vascolare. Nei topi privi della proteina PRDM16, un regolatore chiave del processo di 'beiging' del grasso, sono stati osservati un marcato rimodellamento del tessuto adiposo perivascolare, un aumento della vasocostrizione, fibrosi vascolare e un innalzamento della pressione arteriosa, anche in assenza di obesità.
Meccanismo molecolare e riscontro umano
Lo studio mostra inoltre che la perdita di PRDM16 riduce i livelli circolanti dell'enzima QSOX1. L'eliminazione di Qsox1 nei topi carenti di Prdm16 ha però prevenuto la fibrosi vascolare, normalizzato la funzione dei vasi e ridotto la pressione sanguigna, indicando un meccanismo molecolare diretto alla base di questi effetti. I risultati sperimentali trovano riscontro anche nei dati umani. In una meta-analisi di studi di associazione genome-wide basata su tre biobanche, gli autori hanno osservato che varianti del gene PRDM16 sono associate a valori più elevati di pressione arteriosa.
Implicazioni cliniche future
Secondo Mandy Grootaert e Aernout Luttun, che commentano i risultati in una Perspective collegata, "i dati suggeriscono che l'attivazione del tessuto adiposo bruno, attraverso il potenziamento o la stabilizzazione dell'espressione di PRDM16, potrebbe avere benefici cardiovascolari". Tuttavia, sottolineano gli autori, "saranno necessari studi clinici ben controllati per stabilire se stimolare il beiging del tessuto adiposo possa ridurre effettivamente la frequenza di eventi cardiovascolari avversi nei pazienti". Nel complesso, lo studio rafforza l'idea che il tessuto adiposo non sia un semplice deposito energetico, ma un attore biologico attivo, capace di influenzare in modo diretto la salute cardiovascolare.