Le pillole anti-Covid arrivano in farmacia

Le pillole anti-Covid arrivano in farmacia

Dal 21 aprile per la prescrizione delle pillole anti covid viene semplificata la procedura. E si possono ritirare direttamente in qualsiasi farmacia, a condizione di avere una prescrizione

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© Fabian Sommer / Afp - Paxlovid, la pillola anti-Covid

AGI - Sulla base della determinazione Aifa pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 20 aprile 2022 è ora divenuto operativo il protocollo d'intesa per rendere disponibile e facilmente accessibile su tutto il territorio nazionale l'antivirale orale Paxlovid, che potrà essere distribuito attraverso la rete delle 19 mila farmacie italiane. Le farmacie erogheranno gratuitamente il Paxlovid, autorizzato per il trattamento precoce del Covid-19, nella modalità della distribuzione per conto (DPC), dietro presentazione di apposita ricetta medica.

 "Ringraziamo il ministro della Salute, Roberto Speranza, e l'Aifa per la fiducia riposta nelle farmacie - afferma il presidente di Federfarma nazionale, Marco Cossolo - questa decisione semplifica l'accesso ai farmaci antivirali per il trattamento del Covid-19 e apre una fase nuova nel contrasto alla pandemia, che incardina sul territorio le attività di prescrizione e dispensazione di questi medicinali, con il pieno coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei farmacisti".

"Le farmacie dimostrano, ancora una volta, di operare con grande senso di responsabilità nei confronti della collettività e hanno sempre risposto puntualmente ai nuovi bisogni di salute emersi nelle varie fasi della pandemia - prosegue Cossolo - ora sono pronte a garantire gratuitamente la dispensazione del Paxlovid, per assicurare la tempestività del trattamento con gli antivirali orali, rivelatasi fondamentale per il buon esito della cura".

"La distribuzione in farmacia dei farmaci innovativi - aggiunge il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia - è connaturata alla specifica professionalità del farmacista, che svolge un importante ruolo nel monitoraggio dell'aderenza alla terapia e nell'attività di farmacovigilanza proprio grazie all'esclusivo rapporto quotidiano di fiducia e prossimità con il cittadino".