Arriva in Italia un milione di dosi di vaccino Novavax, cosa è e come funziona

Arriva in Italia un milione di dosi di vaccino Novavax, cosa è e come funziona

La società americana che lo ha sviluppato ha usato una tecnologia innovativa ma più "classica" rispetto ai vaccini a mRna che tante diffidenze (ingiustificate) hanno creato nella galassia no-vax: la speranza è che serva a convincere i tanti ancora senza neanche una dose

Arriva Italia milione dosi vaccino Novavax

© Frank Hoermann / SVEN SIMON / SVEN SIMON / dpa Picture-Alliance via AFP

 
- Vaccino Novavax

AGI - Per la fine di questa settimana arriveranno in Italia più di un milione di dosi di vaccino Novavax che saranno subito distribuite a tutte le regioni e province autonome. Per marzo sono attesi altri due milioni di dosi.

Novavax è il primo vaccino a base di proteine contro il Covid. La società di biotecnologie americana che lo ha sviluppato ha usato una tecnologia innovativa ma più "classica" rispetto ai vaccini a mRna che tante diffidenze (ingiustificate) hanno creato nella galassia no-vax: la speranza è che serva a convincere i tanti (oltre 1,5 milioni di over 50) ancora senza neanche una dose.

Nuvaxovid, noto anche come NVX-CoV2373, è stato già autorizzato in Indonesia e nelle Filippine, dove sarà commercializzato dal Serum Institute of India (SII) con il nome Covovax. In Europa, NVX-CoV2373 è stato il quinto vaccino a ricevere l'ok da parte dell'EMA, a dicembre, dopo le formulazioni di Pfizer-BioNTech, AstraZeneca-Oxford, Moderna e Johnson & Johnson.

Si tratta come detto di un vaccino a base di proteine, ingegnerizzato dalla sequenza genetica del ceppo originale di SARS-CoV-2. Creato grazie alla tecnologia delle nanoparticelle ricombinanti, il vaccino genera l'antigene derivato dalla proteina spike ed è formulato con l'adiuvante Matrix-M, brevettato da Novavax per migliorare la risposta immunitaria e stimolare alti livelli di anticorpi neutralizzanti. NVX-CoV2373, iniettato in forma liquida, contiene antigene proteico purificato e non può replicarsi ne' provocare Covid-19.

Dopo l'inoculazione, il sistema immunitario identifica la proteina e inizia a produrre difese naturali come anticorpi e cellule T. Se una persona immunizzata viene esposta a SARS-CoV-2, l'organismo dovrebbe riconoscere la proteina spike del virus e contrastare l'infezione. Gli anticorpi e le cellule immunitarie lavorano insieme per impedire l'ingresso dell'agente patogeno nell'organismo e distruggere le cellule infette. Il regime di vaccinazione prevede due dosi da 0,5 millilitri, da somministrare per via intramuscolare a 21 giorni di distanza.

Il farmaco viene conservato a una temperatura compresa tra 2 e 8 C, il che è rilevante per i paesi in cui stabilire una catena del freddo efficace puo' essere problematico. Novavax ha stabilito partnership per la produzione, commercializzazione e distribuzione di NVX-CoV2373 in tutto il mondo. Il direttore senior del programma di sviluppo del vaccino è Nita Patel, una scienziata di origine indiana, alla guida di un gruppo di ricerca tutto al femminile. "Crediamo che la possibilità di affidarsi a diverse piattaforme vaccinali - ha affermato nelle scorse settimane Stanley C. Erck, presidente e amministratore delegato di Novavax - sia importante per stimolare la popolazione a ricevere le dosi immunizzanti, il che porterebbe a un aumento della protezione contro il virus".

Il via libera dell'Ema è giunto a seguito di un'attenta analisi dei criteri di sicurezza, efficacia, tollerabilità e qualità delle dosi immunizzanti. I dati sono stati ottenuti da valutazioni precliniche e cliniche e da sperimentazioni sull'uomo. PREVENT-19, ad esempio, è uno studio di fase 3 condotto dagli scienziati dell'Università del Maryland School of Medicine, per il quale sono stati arruolati quasi 30 mila partecipanti negli Stati Uniti e in Messico.

Secondo i dati della ricerca, pubblicata sul New England Journal of Medicine, il vaccino raggiungerebbe un'efficacia complessiva del 90,4 per cento. Parallelamente, un lavoro condotto nel Regno Unito dagli scienziati della St. George's, University of London, con 14 mila volontari, descritto sulla stessa rivista, suggerisce un'efficacia complessiva dell'89,7 per cento. Il vaccino è attualmente in fase di revisione da parte di più agenzie di regolamentazione in tutto il mondo.