Che danni ha fatto l'epidemia alla nostra mente?

Che danni ha fatto l'epidemia alla nostra mente?

Un volume firmato da Luca Pani e Maia Elena Capitanio si propobne come vademecum di consigli e ripercorre la storia del Covid-19 attraverso tutti gli strati della società  

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Si intitola “Effetto Quarantena. Chi siamo e cosa saremo nella stagione del Covid-19” ed è il libro che Luca Pani, psichiatra, già dg Aifa, professore ordinario di Farmacologia Clinica all’Università di Modena-Reggio Emilia e di Psichiatria all’Università di Miami, e Maria Elena Capitanio, giornalista e collaboratrice tra gli altri di Panorama e de il Giornale, hanno scritto nei giorni del lockdown. Un volume utile per aprire una finestra su di una riflessione psicosociale sugli effetti delle misure di contenimento volute dai governi a livello globale.

Firmato da uno delle più autorevoli voci della psichiatria mondiale e da una delle giornaliste più presenti sulla scena politica e sociale degli ultimi anni, il libro, edito da LSWR, già disponibile dal 15 maggio nella versione e-book su Amazon al prezzo di 4,90 euro, arrivato nelle librerie il 25 al costo di 9,90 euro. Il testo analizza e introietta gli effetti dell’emergenza Covid-19 cercando di delineare un percorso che conduca fuori dal tunnel. Quale mondo ci sta aspettando?

A questa domanda gli autori cercano di rispondere con esempi concreti, con ipotesi strutturate e modelli positivi, senza sminuire quello che verrà ricordato come uno dei periodi più bui del nostro secolo. La pandemia porterà con sé una crisi economica severa, la società cambierà volto, il modo di relazionarsi con gli altri muterà sensibilmente dando vita a quella che gli autori chiamano ‘una nuova grammatica della salute, della politica, della finanza, e, aspetto da non trascurare, anche dei sentimenti’

"Bisogna essere consapevoli – spiega il professor Pani - che ci troviamo nel mezzo di un evento darwiniano, inteso come incontro tra due popolazioni, quella umana e questa virale, che sino a pochi mesi fa non si conoscevano. Un consiglio che posso dare ai lettori, e non solo, è quello di usare il nostro istinto ma non troppo. Fatevi guidare dalla scienza ma rendetevi anche conto che ancora non abbiamo ancora tutte le informazioni che ci servirebbero per prendere decisioni logiche. Non mettete a rischio le persone che vi stanno vicino e i più deboli perché altrimenti la vostra sofferenza psichica aumenterà. Rispettate i fondamentali del cervello umano: fate attività fisica regolare, mangiate e dormite bene e ricordate che tutto questo passerà”.

Il libro è un giro del mondo in cento pagine che ripercorre i momenti salienti di questa pandemia: dalle prime avvisaglie allo stato di emergenza che mano a mano è stato proclamato in ogni angolo del pianeta; dalle comunicazioni frammentate che a inizio 2020 arrivavano dalla Cina fino alle solitarie sepolture di massa sull’isola di Hart Island a New York; dalla colonna di camion militari di Bergamo agli applausi e ai canti dai balconi. Un vademecum che regala non solo consigli, ma che per primo forse prova a ripercorrere la storia del Covid-19 attraverso tutti gli strati della società contemporanea. 

“Il lockdown – racconta Capitanio - per me è arrivato dopo aver subito stalking da un hater per tre mesi, quindi restare chiusa in casa mi ha costretto a fare i conti con le mie emozioni. La rabbia è stata la compagna delle prime settimane, poi è arrivata la tristezza e infine la speranza. È stato un vero e proprio viaggio che ho voluto approfondire a mo’ di inchiesta giornalistica per restituire al pubblico di lettori una guida utile ad affrontare la ripartenza. Una fase 2 che possa essere una rinascita, uno slancio a tagliare il superfluo e godere dell’essenziale, senza dimenticarsi che nella vita, è proprio vero, tutto passa e nulla si ripete, quindi è necessario avere anche la giusta dose di leggerezza e allegria. Il pensiero, poi, è andato a tutti gli operatori sanitari, per cui lo stress si è ripetuto ogni giorno, cronicizzandosi, e ai bambini e adolescenti, che sono stati i più penalizzati dalle misure di contenimento.”

Gli autori hanno deciso di devolvere i proventi del volume Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’Università di Modena e Reggio Emilia.