Negli ultimi sette mesi casi triplicati. È allerta mondiale sul morbillo

Questi numeri sono "i più alti dal 2006", ha detto il portavoce dell'Oms, Christian Lindmeier. Dati che sono particolarmente preoccupanti poiché si ritiene che solo uno su 10 casi reali di morbillo sia segnalati in tutto il mondo

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CDC / PHANIE

I casi di morbillo nel mondo sono quasi triplicati nei primi sette mesi dell'anno, rispetto allo stesso periodo del 2018. A rivelarlo è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Finora quest'anno sono stati segnalati 364.808 casi di morbillo in tutti e cinque i continenti, rispetto ai 129.239 dei primi sette mesi dell'anno precedente.

Questi numeri sono "i piu' alti (registrati) dal 2006", ha detto ai giornalisti a Ginevra il portavoce dell'Oms, Christian Lindmeier. Dati che sono particolarmente preoccupanti poiché si ritiene che solo uno su 10 casi reali di morbillo nel mondo sia segnalati in tutto il mondo.

Secondo le ultime raccomandazioni proposte dal documento: “Tutti i soggetti sopra i 6 mesi di vita devono essere protetti dal morbillo prima di recarsi in un’area in cui circola il virus”. Chiunque abbia dei dubbi sul prioprio stato di vaccinazione viene invitato a consultare il proprio specialista. "I viaggiatori devono vaccinarsi almeno 15 giorni prima di una partenza”.

 

Il morbillo, che è altamente contagioso, può essere prevenuto con un vaccino a due dosi, ma la stessa Oms, negli ultimi mesi, ha lanciato l'allarme per il calo dei tassi di vaccinazione. La Repubblica Democratica del Congo, il Madagascar e l'Ucraina hanno registrato il maggior numero di casi.

Il Madagascar, che ha registrato 127.500 casi solo nella prima metà di quest'anno, è riuscito a dimezzare i sondaggi grazie ad una campagna nazionale di vaccinazione d'emergenza, ha sottolineato l'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite. I casi di morbillo sono aumentati in tutto il mondo, con l'Africa che ha registrato un balzo del 900%, mentre nel Pacifico occidentale l'aumento è stato del 230%.

Angola, Camerun, Ciad, Kazakistan, Nigeria, Filippine, Sudan, Sudan del Sud e Thailandia hanno registrato tutti gravi focolai della malattia. Gli Stati Uniti hanno registrato 1.164 casi finora quest'anno, rispetto ai 372 di tutto il 2018, il numero piu' alto mai registrato in un quarto di secolo. E nel 2019 in Europa quest'anno sono stati registrati quasi 90.000 casi, ben al di sopra degli 84.462 dell'anno scorso. 



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