C'è un legame tra lo smog e i danni al cervello

Lo studio di Lancet

C'è un legame tra lo smog e i danni al cervello
 smog inquinamento mascherina antismog bambini

Londra - Attenzione se si abita vicino a una strada con intenso traffico: uno studio ha rivelato che ci sono più casi di demenza nelle persone che vivono vicino alle strade congestionate, forse a causa del rumore e della contaminazione ambientale. la ricerca, pubblicata sulla rivista medica britannica The Lancet, ha analizzato per undici anni, tra il 2001 e il 2012, le condizioni di due milioni di persone abitanti nella regione dell'Ontario: sono stati identificati 243.611 casi di demenza con una incidenza maggiore tra coloro che vivevano in strade sempre congestionate.
 

I risultati dello studio

  • Rispetto a coloro che vivevano a 300 metri da strade trafficate, il rischio di demenza era del 7% superiore tra le persone in un raggio di 50 metri, 4% più alto tra chi risiedeva tra i 50 e i 100 metri e il 2% maggiore tra quelli che abitavano tra 100 e 200 metri.
  • Secondo gli esperti, ci sono circa 50 milioni di persone al mondo che soffrono di questa malattia che diminuisce le funzioni del cervello e le cui cause sono sconosciute.
  • L'ipotesi dello studio, guidato da Hong Chen, un medico della sanità pubblica dell' Ontario, è che le particelle sottili, il rumore, l'ossido di nitrogeno e il consumo dei pneumatici possano influire sullo sviluppo della malattia. 

 

Leggi anche: Cina soffoca di smog, gruppo di avvocati fa causa a Pechino

 

Le polveri sottili e il cancro
Come ricorda un approfondimento della Fondazione Veronesi, due ricerche pubblicate su Lancet nel 2013 hanno correlato l'esposizione agli inquinanti ai tumori del polmone e allo scompenso cardiaco. Nel primo caso si è visto che un aumento di 10 microgrammi delle polveri sottili è legato a un rischio maggiore del 22% di cancro, nel secondo sono stati registrati aumenti di ricoveri e mortalità legati ai picchi di diversi inquinanti.
 

I dati dell'Oms
Secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), ogni anno tre milioni di persone muoiono per cause correlate all'inquinamento outdoor, mentre secondo una stima del 2014 il 92% della popolazione mondiale vive in zone che non soddisfano le linee guida dell'organizzazione. Una degli esperti che ha stilato il rapporto Oms del settembre 2016, Maria Neira, ha sottolineato che l’inquinamento dell’aria "è oggi il peggiore rischio ambientale per la salute, responsabile della morte di una persona su nove” e che "continua a crescere e compromette le economie e la nostra qualità di vita". Per questo l'Oms parla di "vera e propria emergenza sanitaria”.
 

Il decalogo di Legambiente, ecco come abbattere lo smog in città
Sono 32 le città italiane che nel 2016 hanno superato la soglia di polveri sottili consentita dalla legge. Legambiente ha stilato un decalogo di proposte dal titolo "Ecco come combattere lo smog, cambiando le città italiane in 10 mosse". Torino, Frosinone, Milano, Venezia, Vicenza, Padova, Treviso sono in testa alla classifica dei capoluoghi di provincia che hanno superato la soglia limite di Legambiente ed elaborata su dati Arpa. Il numero di superamenti si riferisce al valore registrato dalla centralina urbana peggiore. 

 

Per approfondire