(AGI) - Roma, 6 giu. - Il Ramadan, detto anche il digiuno, e' il nono mese dell'anno musulmano. La sua cadenza e' variabile, essendo il calendario islamico di tipo lunare. Il Ramadan (che letteralmente vuol dire il 'torrido', perche' originariamente cadeva in estate) e' considerato il mese piu' sacro, poiche' in questo periodo - precisamente nella Laylat al-Qadr, la Notte del Destino - l'arcangelo Gabriele rivelo' a Maometto il Corano.
Per 30 giorni tutti i musulmani debbono astenersi dal bere, mangiare, fumare e dal praticare attivita' sessuali dall'alba fino al tramonto. Sono esenti dal digiuno i minorenni, gli anziani, i malati cronici, le donne in stato di gravidanza o che allattano. Ugualmente, l'astinenza va interrotta durante il periodo mestruale. Poco prima dell'aurora e' uso consumare un pasto leggero, detto suhur, per poter affrontare la giornata. Al tramonto del sole, il digiuno viene rotto consumando dapprima dei datteri, proprio come faceva il Profeta. Il Ramadan ha soprattutto un significato spirituale: mese della purificazione, uno dei cinque dell'islam, e' il periodo in cui il fedele impara l'autodisciplina, il controllo degli impulsi fisici, la pazienza e l'amore per Dio nonche' l'appartenenza alla comunita'. Durante il digiuno e' pratica comune recarsi in moschea; oltre alle cinque preghiere giornaliere, i musulmani usano raccogliersi in una speciale preghiera notturna detta Taraweeh. Il mese sacro si chiude con l'Eid al-Fitr, la principale festivita' musulmana insieme alla Eid al-Adha (che commemora la buona volonta' di Abramo di sacrificare a Dio il figlio Isacco). I festeggiamenti durano tre giorni con preghiere, atti di carita', visite ai parenti lontani, scambio di regali e banchetti.
GALILEO
In molte nazioni basandosi sui calcoli astronomici, si stabilisce facilmente qual e' il giorno in cui si iniziera' a vedere la luna in cielo e da quel giorno si inizia a digiunare. Ma la tradizione islamica vuole che i fedeli vedano col proprio occhio la luna ed allora l'inizio del mese, in alcuni paesi, e' accompagnato dall'attivita' degli astronomi che cercano di avvistare l'esile forma della luna nascente per annunciare l'inizio del mese sacro. In Iran, i religiosi sono sui tetti in queste notti, muniti di telescopi ed attrezzature da professionisti. "Ali' Galileo" e' uno dei soprannomi che simpaticamente alcuni giovani iraniani, hanno dato per questo motivo alla guida suprema, responsabile, in ultima istanza, di annunciare il giorno d'inizio del sacro mese.
LA METAMORFOSI DELLE CITTA' ISLAMICHE
Tantissimi e incredibili i cambiamenti nella societa' durante il Ramadan. A cominciare dalla percentuale dei reati, che per esempio in Iran, scende del 30% in questo mese. Le citta' fanno una vera e propria metamorfosi. Gli uffici governativi chiudono due ore prima, i ristoranti (tranne quelli degli alberghi e dei centri turistici) rimangono chiusi tutti il giorno per aprire al tramonto e restare aperti, senza interruzione, per tutta la notte fino all'alba; le citta' sono vuote di giorno e si animano di notte. Al tramonto le moschee, dove si tiene la preghiera collettiva, accolgono i fedeli anche con l'Iftar, te, datteri, pane e formaggio e latte, insomma un qualcosa per aprire il digiuno e poter pregare. L'Iftar in Iran ed in altri paesi viene offerto anche nelle case, nelle metropolitane ed un po' in tutti i luoghi pubblici. Durante il giorno pero', nessuno che mangi o beva per strada, pena una multa salata. Tutto cambia in funzione del mese. Quest'anno il governo di Rohani, in Iran, ha regolato persino l'anno scolastico in modo da farlo finire prima del mese e permettere ai ragazzi di digiunare senza dover soffrire la pressione degli esami di fine anno.
I PIATTI
Dal punto di vista culinario, in Iran, e' usanza preparare pietanze particolari per il Ramadan. Il dolce tipico e' il Zulbiyah-Bamiyeh, a base di yogurt e miele, che quest'anno costa 3 euro al chilo secondo quanto dichiarato dal sindacato dei pasticceri iraniano. La vendita di tutte le tipologie di alimentari in questo mese e' super controllata in modo che i fedeli abbiano accesso a cibo di qualita' e a basso prezzo. Sempre in Iran e' usanza anche la preparazione degli Ash, polente a base di verdura, carne di montone e fagioli, che sono un'ottima fonte nutrizionale dopo il digiuno. Vanno a ruba pure datteri e fichi secchi. Nelle festivita' religiose, poi, e' tradizione preparare cibo nelle case e offrirlo a tutti, vicini, amici, viandanti, poveri; il digiuno serve anche a far capire a tutti, ricchi e poveri, cosa prova una persona che non mangia da ore e ore.
LE FESTE DEL MESE
Nel mese ricorrono nella seconda meta', tre notti dette di Ghadr o del Destino e secondo la tradizione islamica in una di queste il Corano sarebbe stato ispirato al profeta tutto in una volta e proprio in questa notte, viene definito il destino delle persone fino all'anno successivo. Nella prima meta' del mese ci sono feste, che stanno a cuore soprattutto agli sciiti e a concludere la festa di Fitr o della fine del digiuno; e' la piu' grande festa nei paesi arabi, dove ci sono alle volte fino a 5 giorni di ferie. Nel primo giorno successivo al mese la tradizione vuole che ci sia una grande preghiera collettiva, da eseguire all'aperto.
LA POLITICA E L'ECONOMIA
Il mese e' un grande appuntamento anche dal punto di vista politico ed economico. Potrebbe essere elemento di unita' tra i paesi islamici ma di solito e' motivo di divergenza. Di solito l'Arabia Saudita, portabandiera dei sunniti, inizia il mese in un giorno (quest'anno lunedi' 6 giugno) che e' differente rispetto a quello dei paesi sciiti come l'Iran che quest'anno iniziera' martedi' 7 giugno. E la situazione si aggrava quando in un paese ci sono tanti sciiti e tanti sunniti. Proprio in Arabia Saudita, il governo ha proclamato oggi l'inizio del mese ma gli sciiti che vivono nella regione orientale di Qatif e Dammam hanno detto che inizieranno da martedi'. Lo stesso problema si ripete in qualche modo per la festa di Fitr e il piu' delle volte, tutto il miliardo e passa di musulmani, non festeggia insieme. Il bello del mese e' la Fetriyeh; ogni famiglia, digiunando, risparmia ed alla fine del mese dona cio' che ha risparmiato ai poveri come Fetriyeh. Chi se lo puo' permettere acquista pecore, buoi o cammelli e poi dopo il macello ne suddivide la carne tra i poveri. L'ultimo venerdi' del mese di Ramadan, poi, dal 1980, e' stato proclamato dall'Imam Khomeini, Giornata Mondiale di Gerusalemme. In questa giornata, in Iran e soprattutto nei paesi mediorientali, si organizzano delle marce per ricordare il dramma della Palestina.
RAMADAN IN TEMPI DI GUERRA E TERRORISMO
Sara' Ramadan anche per i 15 milioni di yemeniti in pericolo di morte per via della mancanza di cibo, situazione innescata da oltre un anno di bombardamenti dell'Arabia Saudita.
E soprattutto sara' Ramadan anche in Iraq e Siria, le due nazioni che combattono con unghia e denti per debellare il morbo dell'Isis.
IL BON TON DEI 'NON MUSULMANI', ECCO LE 5 REGOLE
Non organizzare pranzi di lavoro, essere piu' flessibili ed evitare frasi come "dovrei digiunare anch'io per dimagrire". Ecco alcuni consigli per i non musulmani su come rapportarsi ai fedeli islamici durante il mese del Ramadan. A stilare una sorta di codice di bon ton e' un giornalista della Cnn, Sahed Ahmed. Di seguito i 5 punti fondamentali:
1 - Si puo' mangiare davanti a chi digiuna ma....e' meglio evitare di organizzare un pranzo di lavoro
2 - Non e' necessario partecipare al digiuno ma anche i non musulmani possono prendere parte all'Iftar, il pasto che interrompe il digiuno dopo il tramonto
3 - Non occorre sapere con esattezza quando inizi il Ramadan (la data e' variabile a causa del calendario lunare islamico) ma sarebbe bene essere piu' flessibili sul posto di lavoro (ad esempio consentendo a un musulmano di arrivare prima per andare via prima)
4 - Si puo' invitare un musulmano al bar o a a fare una pausa sul posto di lavoro ma... non prendera' nemmeno un caffe'
5 - Ben vengano espressioni come 'Ramadan Mubarak' (Felice Ramadan) ma...evitare frasi del tipo "dovrei digiunare anch'io perche' devo dimagrire". (AGI)
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