(Unine Nazionale Consumatori) - male la raccolta. Governo intervenga per ridare fiducia ai risparmiatori
Secondo il rapporto Abi, a febbraio i tassi sui prestiti alle imprese sono scesi l'1,45%, contro l'1,56% di gennaio, mentre sui mutui si registra un lieve rialzo al 2,13%, contro il 2,08%.
"Il fatto che risalgano i tassi sui mutui, è grave, visto che quello che sta facendo la Bce. Positivo, invece, che scendano per le imprese e che salga l'ammontare dei prestiti" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
"Allarmante, invece, il fatto che diminuisca la raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, per quasi 60 miliardi di euro in un anno. E' segno che il risparmiatore, da quando ci sono stati i crac delle 4 banche, non si fida più dei mercati e preferisce mettere i soldi sotto il materasso. Per questo il Governo dovrebbe intervenire con provvedimenti specifici, ad esempio vietando la vendita allo sportello di obbligazioni a rischio come le subordinate, come proposto dalla stessa Banca d'Italia" conclude Dona.