(AGI) - Milano, 28 apr. - Salini Impregilo spera di tornare presto a lavorare in Libia, dove attualmente ha bloccato tutte le opere e i cantieri per un portafoglio ordini di circa 2,7 miliardi di euro. Nel Paese Nordafricano, ha spiegato l'amministratore delegato Pietro Salini nel corso dell'assemblea dei soci, "abbiamo degli importanti lavori da completare; aspettiamo da un momento all'altro che si possa ritornare in una ritrovata, ovviamente, situazione di sicurezza. Presupposto che questo sia prossimo con l'insediamento del nuovo governo Serraj, vedo che ci sono ancora dei problemi con il governo di Tripoli rispetto a quello che avevamo insediato come comunita' internazionale. Auspichiamo tutti - ha aggiunto - che si appianino le cose nel Paese e che quindi si possa ritornare a lavorare". In Libia, ha concluso, "avevamo un importante portafoglio, e' di nostro grandissimo interesse il nostro ritorno in Libia anche in termini di aiuto alle popolazioni perche' significa anche smettere di occuparsi di guerra e occuparsi invece di quello che interessa alla maggior parte dei cittadini". (AGI)
Dan