(AGI) - Milano, 21 mar. - Un albero che produce acqua in Etiopia, regione del mondo in cui la siccita' e' molto diffusa e dove la grave crisi alimentare andra' a toccare nel 2016, secondo un rapporto delle Nazioni Unite, oltre 10 milioni di uomini, donne e bambini. Si chiama Warka Water e in 9 mesi esatti dalla sua messa in opera nell'area rurale di Dorze, celebrati proprio in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua, ha gia' "prodotto" piu' di 29mila litri d'acqua e dato da bere a circa 30mila persone.
Il primo prototipo di questa struttura ecosostenibile in grado di produrre fino a 100 litri d'acqua al giorno, sfruttando l'umidita' dell'atmosfera, e' stato ideato dall'architetto italiano Arturo Vittori e realizzato direttamente sul territorio etiope grazie al sostegno della Cooperazione Italiana. Alta dieci metri, pesante solo 60 chili e costruita con materiali ecologici e facilmente reperibili come nylon e giunchi, il Warka Water si basa sul principio della condensazione dell'aria, sfruttando l'escursione termica giorno-notte che in Africa e' molto accentuata.
La struttura cattura infatti rugiada, nebbia e minuscole particelle di umidita', trasformandole in acqua potabile. Assemblarla costa relativamente poco, ovvero circa 500 dollari. "Dai sopralluoghi che effettuiamo ogni 2 settimane a Dorze - spiega Vittori - e dalle numerose interviste realizzate abbiamo raccolto informazioni molto interessanti, che ci sono servite per migliorare le nuove versioni del Warka Water che stiamo sviluppando".
Se il progetto Warka Water diventasse realmente operativo, superando la prima fase progettuale lanciata in Etiopia, le popolazioni locali dei paesi in cui la siccita' e' molto accentuata vedrebbero un miglioramento consistente della loro vita. Dato che la speciale struttura e' in grado di catturare l'umidita' dall'atmosfera e trasformarla in acqua, le donne delle comunita' potrebbero dedicarsi ad altre attivita' invece che passare sei ore al giorno lontane da casa per procurarsi acqua. Il Warka Water fa della sua facilita' di costruzione e di funzionamento il suo principale fiore all'occhiello, dato che permette una gestione diretta delle comunita' locali. La struttura, se sviluppata su larga scala, consentirebbe infatti alle popolazioni di non dipendere dai finanziamenti e dagli aiuti esterni, valorizzando la loro autosufficienza.
Ma il contributo al progetto Warka Water non e' l'unico intervento della Cooperazione Italiana orientato alla lotta contro la desertificazione e la siccita' nei paesi in via di sviluppo. Nell'ultimo anno, infatti, sono stati stanziati complessivamente 10.760.470 di euro in iniziative destinate all'approvvigionamento idrico, con un focus particolare nelle regioni dell'Africa Sub Sahariana e nel Nord Africa. (AGI)
Fea