(AGI) - Tunisi, 22 gen. - Il ministero dell'Interno tunisino ha annunciato un coprifuoco notturno su tutto il territorio nazionale. Lo riferisce l'agenzia di stampa tunisina "Tap", secondo cui la misura sara' in vigore dalle 20 di questa sera fino alle 5 del mattino. Il provvedimento segue l'ondata di manifestazioni che negli ultimi giorni hanno interessato diverse localita' della Tunisia, specie le zone interne del nord e del centro del paese, causando scontri tra manifestanti e forze di polizia. Nella giornata di ieri gli scontri si sono estesi alla capitale Tunisi, dove nella giornata di oggi sedici persone sono state arrestate a Ettandhamen, sobborgo della capitale, dopo accesi scontri tra manifestanti e forze di sicurezza, secondo quanto riferito dal maggiore Khalifa Chibani, responsabile della comunicazione della Direzione generale della Guardia nazionale. Chibani ha spiegato che gli arrestati sono accusati di aver cercato di incendiare alcuni edifici sia pubblici che privati. I disordini nella zona sono proseguiti fino alle 5 di questa mattina, ma attualmente la situazione e' di relativa calma, con diversi uomini delle forze di sicurezza a presidiare l'area.
Il paese e' da giorni teatro di
accese manifestazioni di piazza, che hanno portato a scontri
tra manifestanti e forze di polizia. L'ultimo bilancio
ufficiale, reso noto ieri dal portavoce del ministero
dell'Interno Walid Louguini, parla di un morto e 52 feriti
tra le fila delle forze dell'ordine. A Kasserine da domenica
17 gennaio si sono verificati quasi quotidianamente scontri
con le forze di polizia. Domenica un gruppo di giovani ha
attaccato la sede del governatorato e ha bruciato pneumatici
su strade pubbliche. Martedi' 19 gennaio gli scontri si sono
intensificati quando i manifestanti hanno lanciato pietre e
la polizia ha risposto con gas lacrimogeni. Dopo questi
fatti il ministero dell'Interno ha dichiarato nella zona il
coprifuoco. Nuovi disordini si sono verificati mercoledi' 20
gennaio dopo che i manifestanti hanno forzato la porta
esterna della sede del governatorato e sono entrati nel
cortile interno. (AGI)
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