(AGI) - Firenze, 27 gen. - "Per piacere scopriamo quelle statue se amiamo il prossimo come noi stessi". Lo scrive il presidente della regione Toscana sul suo profilo Facebook dopo le polemiche scatenate in seguito alla visita del presidente iraniano Rohani. "Oscurare i nudi scandalosi non e' una novita'. Dopo la Controriforma si decise - prosegue Rossi - di oscurare i seni del Giudizio Universale di Michelangelo, si misero le camice di Bronzo ai marmi di Bernini. Oggi per la visita della delegazione iraniana in Italia la storia si ripete". " E' una vergogna preventiva sbagliata - conclude il governatore toscano - che offende anzitutto le nostre radici. Non e' celando la nostra cultura e la nostra liberta' che contribuiamo al dialogo e alla convivenza. Non esiste una diplomazia delle belle arti come non esiste una democrazia della vergogna. L'umanita' sta invece assistendo da troppo tempo e passivamente alla vergognosa distruzione di citta' e siti archeologici per mano di fanatici terroristi senza poter intervenire. Tornando a noi e al caso delle statue capitoline ci stiamo solo mostrando fragili e relativisti, perche' cediamo e negoziamo una parte di noi per rispetto verso un cerimoniale che non e' il nostro. La vera ospitalita' non e' nascondere le nostre abitudini ma andarne fieri e orgogliosi". (AGI)
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