(AGI) - Palermo, 28 feb. - La "Gomorra" di Palermo e' allo Zen 2. Come nella celebre serie un ruolo apicale ce l'ha una donna, Elena Billeci, 41 anni, moglie di uno dei componenti del triumvirato a capo dell'organizzazione. E' lei, sorta di 'ministro delle Finanze' del gruppo criminale, che gestisce la "cassa" e controlla una parte sostanziale del florido mercato dello spaccio di stupefacenti. E allo Zen, come a Scampia, ci sono le "vedette" sui tetti che controllano il territorio dotati di binocolo, gli "spacciatori sono organizzati in tre turni - dalle 8 di mattina in poi - e lo spaccio avviene alla luce del sole, seppur tra tante cautele, anche davanti a bambini che girano sulle moto elettriche. "Una vera e propria struttura piramidale finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Al vertice il triumvirato che gestisce l'organizzazione", ha detto Antonio Di Stasio, comandante provinciale dei carabinieri di Palermo. In mezzo "i fiduciari che gestiscono i contatti con il livello piu' basso, composto dai pusher e dalle vedette". Al vertice dell'organizzazione, secondo i militari, il nucleo familiare composto da Antonino Mazza, Massimiliano Zarcone e Salvatore Bonura. Ma un ruolo fondamentale hanno sia Antonino Zarcone (figlio di Massimiliano) ma soprattutto Elena Billeci, moglie di Massimiliano Zarcone: "E' lei che, al fianco del marito, gestisce i conti, organizza i turni e segna le entrate e le uscite sostenute tra cui la paga per ogni singolo pusher". Ha spiegato il comandante della compagnia San Lorenzo, il capitano Andrea Senes. I carabinieri hanno eseguito stanotte 24 ordinanze di custodia cautelare - 19 in carcere e 5 ai domicliari - nell'ambito dell'operazione denominata "Teseo". L'indagine e' stata coordinata dal procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Lo Voi, dal procuratore aggiunto Tersa Principato, dai sostituti della Dda Siro De Flammineis, Annamaria Picozzi, Bruno Bruoli e Silvia Benetti. (AGI)
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