(AGI) - Palermo, 20 gen. - "Prima di esaminare nel dettaglio ledichiarazioni di Vito Galatolo deve affermarsi che talesoggetto appare soggettivamente credibile ed intrinsecamenteattendibile". Lo scrive il Tribunale del Riesame di Palermonell'ordinanza con cui rigetta la richiesta di riesame diVincenzo Graziano, ritenuto il reggente del mandamentodell'Acquasanta e detenuto nel carcere di Pagliarelli inseguito al provvedimento di fermo del 16 dicembre scorso. Fondamentali furono il mese scorso le dichiarazioni dell'exrampollo della famiglia Galatolo, Vito, che dopo aver scelto dicollaborare ha anche raccontato del progetto di uccidere il pmNino Di Matteo con il tritolo. Secondo i giudici del Riesame,"le dichiarazioni medesime, proprio per la loro rilevantissimavalenza, non solo sono in grado di aggiungere elementiulteriori a carico di Vincenzo Graziano ma -scrivono ancora igiudici nell'ordinanza- consentono anche di chiarire, divalorizzare e di attribuire maggiore forza dimostrativa aglielementi gia' acquisiti che quindi ormai assuno ben altro'spessore' una volta 'illuminati' da quanto desumibile dalledichiarazione di Galatolo". Proseguono i giudici che hannorigettato l'istanza di riesame: "Le dichiarazioni di VitoGalatolo descrivono in modo ampio, preciso e circostanziato unruolo di assoluto rilievo e direttivo di Vincenzo Grazianonelle dinamiche di cosa nostra, anhe in tempi recenti esuccessivi alla scarcerazione, avvenuta nel gennaio 2012".(AGI).