(AGI) - Bari, 13 gen - "Siamo molto soddisfatti per ladecisione della Corte d'Assise di Bari che ha accolto larichiesta presentata dalla Regione Puglia. E' un primo passoimportante nella responsabilizzazione di ciascuno riguardo lalotta contro la violenza sulle donne". Cosi' il presidentedella Regione Puglia Nichi Vendola commenta la decisione dellaCorte d'Assise di Bari di accogliere la richiesta dicostituzione di parte civile avanzata, per la prima volta,dalla Regione nel processo per femminicidio istruito a Bari,relativo alla morte di Bruna Bovino, estetista di 29 anniitalo-brasiliana uccisa il 12 dicembre del 2013 a Mola di Bari.La possibilita' di costituirsi parte civile nei processi perfemminicidio e' prevista dalla recente Legge Regionale n. 29approvata all'unanimita' dal Consiglio Regionale lo scorsoluglio e fa parte della piu' ampia strategia regionale diprevenzione e contrasto della violenza di genere. "Le donne inItalia - ha continuato Vendola - continuano ad essere uccise,stuprate e molestate. Il bilancio di questi reati, nell'annoappena concluso, e' davvero drammatico. Siamo persuasi dalfatto che non sia possibile cambiare questa cupa realta', senon ci adoperiamo tutti per un profondo e radicale mutamentodelle relazioni uomo-donna e del ruolo della donna in ogniambito della quotidianita'". "Per parte nostra - ha conclusoVendola - noi continueremo su questa strada, per aiutare inmodo concreto tutte le donne, per tutelare la loro liberta' e iloro diritti".(AGI) red/Tib