(AGI) - Milano, 5 ago. - Sono quattro i punti del regolamentoedilizio milanese rispetto ai quali Assoedilizia si e'dichiarata "abbastanza critica". All'interno dei terministabiliti da Palazzo Marino per le osservazioni (da presentareentro il 7 agosto), l'associazione dei costruttori haindividuato i passaggi del testo che non condivide. Si partedall'obbligo del fascicolo del fabbricato, che, fa notare ilpresidente Achille Colombo Clerici, "serve solo a procurarespese a favore dei tecnici che lo redigeranno: un obbligodichiarato piu' volte illegittimo dalla giurisprudenzaamministrativa e costituzionale, e recentemente oggetto di unaimpugnativa alla Corte Costituzionale, da parte del GovernoRenzi, della legge della Regione Puglia che lo ha di nuovointrodotto". In secondo luogo, la contrarieta' di Assoedilizia e' stataformulata circa la previsione dell'obbligo di collaudo staticodegli edifici ogni 50 anni e comunque entro un quinquenniodall'entrata in vigore del regolamento, se aventi piu' di 50anni di anzianita', con la sanzione, in caso di inadempienza,della inagibilita' dell'immobile e quindi della sua noncommerciabilita'. Una norma che, secondo Assoedilizia, "a partegli evidenti problemi di attuabilita' se si vorranno fare deicollaudi a regola d'arte ed efficaci, comportera' ingenti ecostose operazioni tecniche". Dito puntato anche contro l' obbligo di opere manutentiveper la riqualificazione degli immobili, e la presunzione didisuso se si tratta di immobili inutilizzati per un certoperiodo di anni con la sanzione del mutamento di destinazione afavore dell' uso pubblico; a far storcere il naso aicostruttori anche la norma che liberalizza il parcheggio dellebiciclette nei cortili privati, la quale "viola i principidella libera disponibilita' dei beni anche ai fini dellasicurezza". (AGI)Mi5