(AGI) - Genova 8 feb - "Ho svolto il mio ruolo di sindaco per spirito di servizio, senza essere mai mosso da calcoli opportunistici o da interessi personali. Non intendo ricandidarmi alle prossime elezioni. Si tratta di una scelta maturata da tempo e comunicata e discussa con chi mi ha sostenuto, senza farla diventare pubblica alimentando anzi tempo quel clima da campagna elettorale permanente che tanto nuoce al nostro Paese. Con immutata passione non intendo sottrarmi all'impegno per costruire per Genova un credibile schieramento di centrosinistra aperto alla societa' civile". Lo dice in una nota ufficiale il sindaco di Genova, Marco Doria, a quasi 24 ore dalla bocciatura della delibera di indirizzo sull'aggregazione di Amiu a Iren Ambiente. Un voto che ha messo in crisi giunta e maggioranza. Doria dunque non si ricandida alle amministrative di Genova, ma non lascia la sua attuale carica: "Adesso con lo stesso spirito di servizio e senso di responsabilita' nei confronti della citta' e del Comune sto valutando l'effetto che avrebbero oggi le mie dimissioni. Una valutazione concreta e circostanziata delle ricadute di un commissariamento dell'amministrazione a pochi mesi dal voto sulla operativita' del Patto per Genova o del bando periferie, sulla possibilita' di far arrivare e di impiegare al piu' presto a Genova i fondi che il Comune ha ottenuto dal governo. E ancora un esame non superficiale del disastro che il voto irresponsabile di ieri crea per Amiu, per la Tari, e per i suoi impatti sul bilancio del Comune in via di definizione. Egualmente considero gli effetti di una gestione commissariale della Citta' Metropolitana, che (allora come Provincia) ha vissuto in tempi recenti una lunga stagione di commissariamento. Sulla base di tali non affrettate ma comunque rapide analisi - ha scritto ancora Doria - per una assunzione di responsabilita' nei confronti della citta', e' necessaria una condivisione di questo percorso e soprattutto di questo spirito ancora una volta di servizio, da parte di soggetti politici e della societa' civile e di quei consiglieri comunali che non intendono seguire logiche di contrapposizione politica ma vogliono lavorare sino all'ultimo sui diversi problemi della nostra comunita'. Questa condivisione deve essere chiara ed esplicita e tale da giustificare l'opportunita' per alcuni mesi di un'azione amministrativa rigorosa e non delegata a un commissario di governo". Dal primo cittadino un passaggio anche sul voto di ieri: "Il voto del Consiglio comunale su Amiu ha determinato una situazione assolutamente grave di cui e' doveroso prendere atto. Si e' cosi' minata e si chiude una esperienza nel corso della quale sono state affrontate, tra mille difficolta', con serieta' e onesta', tante complesse questioni e si sono ottenuti importanti risultati (basti pensare tra l'altro ai cantieri aperti per la messa in sicurezza del nostro territorio e al lavoro efficace per lo sviluppo turistico e culturale della citta'). La proposta avanzata per dare un futuro ad Amiu rispondeva a questi criteri" ha concluso il primo cittadino che restera' dunque in carico sino alla fine naturale del mandato. (AGI)
Ge4/Sep