(AGI) - Genova, 19 nov. - Si e' ulteriormente ridotto del 2,7per cento il numero degli occupati in Liguria nel primosemestre del 2014 scendendo al di sotto delle 600.000 unita',con un calo superiore alla media nazionale (-0,5 per cento). Lamancanza di lavoro determina anche un andamento fortementenegativo dei consumi, peggiore rispetto al resto d'Italia.Unici dati positivi dell'economia ligure nei primi nove mesidell'anno sono legati all'export, che continua a tenere e,anzi, cresce dell'8 per cento, al turismo, che segna unaripresa dell'1,9 per cento grazie alla componente italiana chetorna ad aumentare, e ai traffici portuali, soprattutto legatoai container (+5,4 per cento). E' quanto emergedall'aggiornamento congiunturale sull'economia della Liguriapresentato dalla Banca d'Italia presso la sede di Genova. "Ingenerale - ha spiegato il direttore della sede, Mario Venturi -l'attivita' economica e' rimasta debole. Sono ancora negativi idati relativi ai comparti delle costruzioni e del commercio,pesantemente colpito anche dagli eventi alluvionali. Ne derivaun atteggiamento di forte cautela da parte delle famiglie inrelazione alla spesa a causa delle incertezze occupazionali. Suquest'ultimo fronte, i dati non sono incoraggianti: mentre alivello nazionale si registra una sostanziale tenuta, inLiguria abbiamo registrato una flessione che ha sfiorato il 3per cento. Su questo ha contribuito l'andamento non positivodel lavoro autonomo (- 7 per cento). Nel complesso il tasso didisoccupazione ha superato l'11 per cento". Nei primi nove mesidel 2014 le ore autorizzate di Cassa integrazione si sonoridotte del 15 per cento rispetto allo stesso periodo del 2013.Sono diminuite sia la componente ordinaria sia quella inderoga: la prima perche' situazioni congiunturali si sonomutate in crisi aziendali mentre la seconda a causa dellachiusura di molte attivita'. Gli interventi straordinari hannoinvece superato i 7 milioni di ore autorizzate. Per quantoritguarda settore creditizio "in Liguria - ha aggiunto Venturi- come nel resto del paese continuiamo a registrare unandamento non soddisfacente del credito, con una riduzione deiprestiti erogati alle famiglie e soprattutto alle imprese, acausa della mancanza di una domanda connessa a piani diinvestimento o al capitale circolante. In piu', anche le banchesono molto caute nell'erogare crediti". Per il 2015 "e' attesoun rallentamento macro economico del commercio internazionale:vi sono importanti aree del pianeta, come Stati Uniti o RegnoUnito - ha spiegato il direttore della sede di Genova dellaBanca d'Italia - dove l'attivita' economica sta prendendovigore, ma ve ne sono altre nelle quali l'attivita' economicasta rallentando, come il Giappone, i paesi emergenti e l'areadell'Euro. Questo potra' impattare sulle esportazioni". (AGI)Ge2/Sep