(AGI) - Casperia, 8 nov. - In seguito allo ultime violente scosse di terremoto - una in particolare, quella del 30 ottobre, ha richiesto la momentanea evacuazione di tutto il centro storico - il comune di Casperia, situato nella parte bassa della provincia di Rieti, ha avviato una serie di misure per garantire la sicurezza della popolazione e la tutela del patrimonio culturale. Da oltre due mesi, a seguito del sisma del 24 agosto, e' chiusa la chiesa di Santa Maria in Legarano, le cui lesioni si aggravano ad ogni scossa; l'amministrazione ha chiesto alla soprintendenza di trasferire le opere d'arte nella chiesa della Santissima Annunziata. Lesionata in parte anche la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, chiusa in attesa di piu' approfondite verifiche. Rischia il crollo la casa-torre poligonale in cima al paese, nei pressi del teatro comunale, che rappresenta la testimonianza piu' antica dell'insediamento asprese.
Sono soltanto tre le abitazioni nel centro storico temporaneamente evacuate per motivi di sicurezza dopo la scossa del 30 ottobre. Un'altra, in via Santa Maria, e' stata dichiarata parzialmente inagibile dal 24 agosto. Infine, cinque tratti di pochi metri nei vicoli del centro storico sono interdetti da domenica scorsa a causa di cornicioni o tegole pericolanti, compresi quelli prospicenti la sagrestia della chiesa parrocchiale e la casa-torre.
"Nel complesso il paese ha risposto bene al terremoto nonostante l'eta' avanzata degli edifici - ha detto il sindaco del borgo sabino, Stefano Petrocchi - stiamo controllando a tappeto ogni angolo del borgo, che ha molti secoli alle spalle; le sue 'rughe' non possono essere trascurate. Allo stato attuale il paese e' sicuro. In pericolo e' invece il nostro patrimonio culturale: oltre alla casa-torre, ci sono statue e dipinti da secoli custoditi gelosamente nelle chiese di Casperia che chiedono una corsa contro il tempo per non fare la fine di Norcia. Ogni scossa puo' essere quella fatale per questi piccoli musei. Chiediamo aiuto al ministero dei beni culturali per agire in fretta, prima che sia troppo tardi". (AGI)
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