(AGI) - Bologna, 7 mar. - Si chiamano Mustafa, Musa, Aldan, Baila e provengono da Bangladesh, Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Gambia, Ghana, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Egitto, Eritrea, Etiopia, Liberia, Mali, Marocco, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Togo. Sono alcuni dei 30 ragazzi - tra i 13 e 17 anni - arrivati quasi tutti dopo avventurosi viaggi via mare, ospiti di "Casa Merlan", la struttura di via Siepelunga, sui colli bolognesi, ristrutturata e allestita dall'Asp di Bologna ad "Hub Accoglienza Minori Emilia-Romagna". E' la prima struttura in Italia ad essere stata creata per la prima accoglienza di ragazzi minorenni che sbarcano sulle nostre coste senza genitori o parenti fuggendo dalle zone di guerra. A visitare il centro, questa mattina, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Elisabetta Gualmini. "Ho parlato con il piu' piccolo di loro, di 14 anni, che stava assistendo alle lezioni di italiano- ha raccontato Gualmini - obbligatorie al mattino. Nonostante le storie molto difficili di questi ragazzi che hanno attraversato il mondo, dall'Africa sub-sahariana fino a Bologna, vedo nei loro occhi la voglia di studiare, di imparare bene l'italiano e di cercare un lavoro"."Il Merlani - ha aggiunto la vicepresidente regionale - e'una struttura di prima accoglienza e funziona bene per questo scopo, sul dopo, dobbiamo tutti lavorare di piu' perche' questi ragazzi possano davvero frequentare la scuola o i corsi di formazione professionale e magari svolgere qualche esperienza anche nelle famiglie affidatarie. Come istituzioni- conclude- abbiamo il dovere di dare il massimo per favorire un buon inserimento nelle nostre comunita', per lavorare sulle politiche di buon vicinato con i cittadini italiani e per andare nella direzione di una societa' plurale e tollerante." Il progetto del centro ha come capofila il Comune di Bologna ed e' finanziato tramite il Fondo Asilo, Migrazione, Integrazione (FAMI). Alla gestione partecipano anche soggetti del terzo settore. L'"Hub Accoglienza Minori Emilia-Romagna" garantisce complessivamente l'accoglienza di 50 ragazzi. A Bologna, oltre ai 30 ospiti di "Casa Merlani, altri 17, sempre di sesso maschile, vivono nella struttura "Il Ponte" e 3 ragazze nella "La Ginestra".(AGI)
Ari