(AGI) - Napoli, 4 apr. - Hanno ucciso la 'spia' del clan rivale che a loro giudizio non forniva informazioni soddisfacenti e faceva il doppiogioco. Per questo il gip di Santa Maria Capua Vetere ha emesso due misure cautelari per il mandante e il suo complice, entrambi elementi di spicco del clan Belforte. L'episodio messo in luce dalle indagini della polizia e' del 25 novembre di 11 anni fa. Benedetto D'Anna, 35 anni, affiliato ai Piccolo-Letizia, cosca che con i Belforte si contendeva a Marcianise il ricco business delle estorsioni agli imprenditori edili, fu ferito gravemente da numerosi colpi d'arma da fuoco mentre era a bordo della sua auto nei pressi della sua abitazione a Marcianise, morendo poi dopo il ricovero al secondo policlinico di Napoli. Subito dopo l'agguato, fu ritrovata incendiata l'auto dei sicari con le due pistole utilizzate all'interno. Ora i pentiti e i riscontri alle loro dichiarazioni hanno portato ai provvedimenti restrittivi per Luigi Trombetta, 60 anni, considerato mandante del delitto, e Giuseppe Sparaco, 47 anni, l'umo che si occupo' del 'recupero' dei due sicari, Domenico Cuccaro e Pasquale Aveta, ora collaboratori di giustizia. (AGI)
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