(AGI) - L'Aquila, 12 ago. - Tornano in liberta, erano ristrettiai domiciliari dallo scorso 27 luglio, tre dei sei indagatinell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Dda dell'Aquiladenominata "Redde rationem" su presunte tangenti neipuntellamenti per la messa in sicurezza di alcuni edificipubblici e privati dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Lo hadisposto stamane il Tribunale del Riesame. Si tratta, inparticolare, degli imprenditori Maurizio Polisini e AndreaPolisini, entrambi di Montorio al Vomano (Teramo)rappresentanti della Edilcostruzioni Group srl; Nicola Santoro,dell'Aquila, ritenuto intermediario e nei cui cui confronti erastato disposto solo l'obbligo di dimora e di firma e dell'exconsigliere comunale di centrodestra Pierluigi Tancredi,ritenuto figura chiave dell'inchiesta. Per quest'ultimo ilRiesame, presieduto da Ciro Riviezzo, ha tuttavia dispostol'obbligo di firma. Nella stessa inchiesta, coordinata dalprocuratore capo Fausto Cardella e dal sostituto AntoniettaPicardi, sono inoltre coinvolti Mauro Pellegrini, di Caporciano(L'Aquila), amministratore e socio della societa' 'Dipe' eGiancarlo Di Persio, di San Demetrio ne' Vestini, anche luidella Dipe i quali, anche loro ai domiciliari, non hanno ancorapresentato analoga istanza. Nei giorni scorsi il gip delTribunale Giuseppe Romano Gargarella aveva rigettato lerichieste di attenuazione delle misure custodiali. A piedelibero sono coinvolti altri 13 indagati tra cui progettistiaccusati pure di truffa, e tecnici comunali, ai quali e' statocontestato l'abuso d'ufficio. A condurre le indagini sono statidiversi reparti dei carabinieri, in particolare Ros e Noe, edanche i vigili del fuoco. Tancredi, accusato di corruzione edestorsione - uomo di punta di Forza Italia quando al governodella citta' c'era il centrodestra - ha ribadito, nella memoriapresentata dai suoi legali, di non aver fatto mai nulla che nonfosse assolutamente lecito. Quando era diventato consiglierecomunale di opposizione, l'attuale sindaco del Pd MassimoCialente gli conferi', per un breve periodo, la nomina asupporto e raccordo al recupero e alla salvaguardia delpatrimonio artistico della citta'. Per Tancredi, dunque, hannosostenuto i suoi legali, gli avvocati Milo e Dionisio, niente ache vedere con i lavori di messa in sicurezza che riguardavanoil patrimonio edilizio della citta' e non quello artistico".(AGI)Ett