(AGI) - L'Aquila, 8 ago. - "Con il via libera della Camera alDecreto Enti territoriali si e' concluso con successo l'iterlegislativo del provvedimento, che ora e' legge, comprese lenorme dell'art 11 sulla ricostruzione". Lo dichiara lasenatrice Pd Stefania Pezzopane. "Abbiamo fatto un lavoroegregio. In generale il provvedimento contiene norme efficaci;una per tutte la possibilita' di finanziare le seconde case,parti comuni, nei centri storici delle frazioni e del cratere.Un accento speciale lo voglio pero' dare a quei provvedimenticontenuti nel nuovo testo emendato, dell'articolo 11 sullaricostruzione, finalizzati a dare piu' rigore ai procedimenti,ad assegnare precise responsabilita', a garantire piu'legalita'. Le vicende scabrose anche di queste settimane hannoevidenziato dei punti scoperti da colmare. Tutto il pacchettoricostruzione che ho presentato sotto forma di emendamentiall'art. 11 - spiega la parlamentare - ha l'obiettivo digarantire legalita' e trasparenza e piu' barriere alleinfiltrazioni della criminalita' organizzata nellaricostruzione dell'Aquila e dei Comuni del cratere. Cosa cambiacon il decreto?", prosegue Pezzopane, "cambiano molte cose. Gliamministratori di condominio, i rappresentanti dei consorzi,assumono la qualifica di incaricati di pubblico servizio, aisensi dell'art 358 del codice penale; le imprese e iprofessionisti coinvolti nella ricostruzione privata sarannoobbligati a presentare l'autocertificazione antimafia e, sequesta dovesse risultare mendace, i contratti saranno nulli e icontributi al privato verranno sospesi; la certificazioneantimafia continuera' ad essere obbligatoria per i soggettipubblici, che dovranno richiederla alle prefetture. Inoltre, ilprivato deve garantire la regolarita' formale dei contratti edeve trasmettere, per il tramite degli Uffici speciali per laricostruzione, copia della documentazione ai Comuni, per icontrolli, aggiuntivi a quelli delle prefetture. I contrattistipulati tra privati devono contenere l'attestazione SOA evengono previste sanzioni penali, tra cui la risoluzione delcontratto, per il mancato rispetto dei tempi. Sempre sul frontedella legalita' e della trasparenza - prosegue la senatricenella sua illustrazione - abbiamo previsto che ci siano normepiu' severe per i subappalti, con un limite del 30% come pergli appalti pubblici e inoltre il committente deve conosceretutte le notizie sugli eventuali subappalti. Non si puo' piu'cedere il contratto per la ricostruzione nemmeno attraverso lacessione del ramo d'azienda. E' prevista la tracciabilita' deiflussi finanziari e la Corte dei Conti effettua verifiche acampione anche attraverso la Guardia di Finanza. Sono previsteincompatibilita' tra direttore dei lavori e impresecostruttrici che hanno avuto rapporti diretti, anche insubappalto, negli ultimi tre anni. Disposizioni fortiriguardano anche tutte le sanzioni e penali per gliinadempimenti e ritardi di imprese, professionisti, committentie societa' fornitrici di servizio. Ci sono altri aspettipositivi. Per la ricostruzione dei beni ecclesiastici lastazione appaltante sara' il Ministero dei Beni culturali, chepuo' acquisire i progetti gia' redatti. E' stata introdottainoltre la possibilita' di anticipazione finanziaria da partedei proprietari che vogliono ricostruire la propria abitazionecon soldi propri. Per il momento, e me ne rammarico - rilevaPezzopane - non e' passata la norma sulle White List per leimprese, le mini gare per gli appalti privati e gli albireputazionali per i professionisti, come ho proposto negliemendamenti che riprendevano di sana pianta il ddl 1960 a miaprima firma. E' abbastanza paradossale che siamo noi a chiederenorme piu' stringenti e che a Roma, proprio al Ministerodell'Interno, non le reputino necessarie. Ma ci tornero', allaripresa dei lavori parlamentari, perche' credo giusto provare araggiungere il massimo livello di deterrenza per leinfiltrazioni criminali e mafiose nella nostra gia' difficilericostruzione. L'appello del Procuratore Antimafia dell'AquilaCardella - commenta infine la senatrice - va ascoltato". (AGI)