Le parole di Zingaretti all'assemblea del Pd

Il neosegretario lancia un appello all'unità. "La democrazia è in discussione, serve campo più largo per una risposta democratica alla Lega"

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Nicola Zingaretti / Twitter
Nicola Zingaretti all'Assemblea Pd

Nicola Zingaretti ha lanciato un appello all'unità del Pd e alla lotta, insieme, per tutelare la democrazia "messa in discussione". "Tutto ciò che ci accade intorno ci dice che dobbiamo muoverci. Insieme, io mi auguro, dobbiamo metterci di nuovo in cammino" ha detto nel suo discorso di apertura dell'Assemblea Nazionale del partito che, con il 66% delle preferenze, lo ha proclamato segretario. "Noi dobbiamo conoscere il passato per fare bene nel presente e nel domani e vivere bene il futuro grazie al nostro passato, del quale siamo orgogliosi. Mettiamo definitivamente alle spalle le contese tra le componenti interne. Un ragazzo che era al Friday for Future non sa nemmeno di cosa parliamo".

"Il Pd non è spezzato, non è sconfitto. Molti avversari e anche qualche amico prevedevano un disastro. Non è stato così. Non è affatto scontato che quegli elettori tornino a guardare a noi. Il centro destra si sta salvinizzando, il governo si sta salvinizzado. E' un pericolo ma, a certe condizione, anche una opportunità. E' la Lega di Salvini la principale responsabile del crollo dei fatturati al Nord. E' il M5s il principale responsabile della svendita del Sud. Dunque un campo più largo per una risposta democratica alla Lega, non è solo auspicabile, ma all'improvviso è di nuovo possibile e credibile".

"Noi dobbiamo riprendere subito l'iniziativa e rimettere in campo una nuova fase della battaglia democratica", ha aggiunto. "In primo luogo dobbiamo cambiare noi, tutti noi. Occorre un partito diverso, più inclusivo". "Dobbiamo voltare pagina, dobbiamo cambiare tutti noi, Occorre un partito diverso, più aperto inclusivo, realmente democratico". "Siamo un po' stanchi di dover costantemente subire esami da chi pratica il due pesi e due misure, da chi giudica una grande prova di democrazia 50 mila click e insufficiente un milione di votanti ai gazebo. C'è un disperato bisogno di ricostruire una nuova classe dirigente della Repubblica. 



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