"Inizia una lunga instabilità". Il voto italiano sulla stampa estera

Il Wall Street Journal prevede mesi di limbo. Il Guardian sottolinea come gli anti-establishment siano maggioranza

"Inizia una lunga instabilità". Il voto italiano sulla stampa estera

Il risultato delle elezioni italiane conferma il timore del "probabile inizio di un prolungato periodo di instabilità politica e tensione nella terza economia dell'Eurozona" considerato "che dal voto non emerge un vincitore assoluto". È il verdetto del Wall Street Journal, che sottolinea come "il movimento anti-establishment del Movimento 5 Stelle, il più grande partito populista, emerga come il più votato, cavalcando la potente ondata di malcontento in Italia, con un'economia debole e la rabbia contro l'eredità lasciata dai politici (tradizionali) italiani".

"Se questi risultati si confermeranno, avremo un Parlamento fortemente frammentato, ciò porterà probabilmente a settimane se non mesi di 'commercio' di posti nel tentativo di formare un nuovo governo", prosegue la bibbia di Wall Street, "come coalizione maggioritaria, l'alleanza di Berlusconi potrebbe chiedere il diritto di formare un governo di minoranza che si appoggi ad altri partiti nel voto di fiducia. Lo stesso potrebbe fare i M5S, in quanto primo partito, anche se gli analisti lo ritengono più difficile. Sergio Mattarella decidere come superare l'impasse. Molti si aspettano che incoraggi una coalizione di partiti diversi con un'agenda politica limitata. Questo risultato richiederà probabilmente settimane se non mesi di negoziati. E se non ne uscirà un governo, l'Italia potrebbe tornare a votare". 

Russia Today, il canale all news del Cremlino, sottolinea le "drammatiche perdite dei centristi pro-Europa" a favore non solo degli "euroscettici e anti-corruzione" del M5s ma anche della Lega, "partito anti-immigrazione che ha altresì superato le aspettative".

"Circa il 50% degli italiani ha scelto i populisti"

Il Guardian rileva come "circa il 50% degli italiani che ha votato alle elezioni nazionali ha sostenuto partiti populisti che una volta erano considerati di nicchia. Il messaggio principale è che gli elettori italiani, di solito avversi al rischio, sono pronti a voltare le spalle ai grandi partiti mainstream e che il partito di centrosinistra guidato da Matteo Renzi ha avuto un risultato tremendo".

Il Telegraph ha invece intervistato l'ex chief strategist della Casa Bianca, Steve Bannon, a Roma per osservare con i suoi occhi un'elezione che ha chiamato "il più importante avvenimento politico del momento". "L'Italia è l'avanguardia del movimento sovranista, più della Brexit, anche più della rivoluzione Trump in Usa. La gente sta cercando un'alternativa. Quello che vogliono è che il popolo si riprenda il potere con una rivolta populista".

Secondo El Mundo sono due parole che costituiscono già un classico, che a forza di ripeterle si sono consumate in luoghi comuni. Ma "confusione" e "instabilità" sono, ancora una volta, quelle che meglio si adattano a descrivere il panorama che si apre in Italia dopo le elezioni. Uno scenario che, nonostante le sue particolarità, è un po' il nostro pane quotidiano della politica italiana, ma avrà inevitabilmente un impatto sull'Unione Europea.

Populisti, euroscettici e partiti di destra hanno raccolto il maggior numero di voti nelle elezioni parlamentari in Italia, riferisce la tedesca Faz, di conseguenza sta emergendo una difficile formazione di un governo. L'Ue è preoccupata per la paralisi politica in Italia. Gli investitori e altre capitali europee guardano con preoccupazione alla prospettiva di un possibile capo di governo leghista.



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