Per Salvini la Tav è un'opera fondamentale e i 'no' i Toninelli non sono più accettabili

Tav Salvini Toninelli
Foto: Aleandro Biagianti / AGF - Cristiano Minichiello / AGF 
Salvini Toninelli (AGF) 

La Tav "è un'infrastruttura fondamentale, e non sono più accettabili no, ritardi e rinvii da parte del ministro Toninelli; non solo sulla Tav, ma mi risulta che ci sono decine e decine di opere pubbliche in tutta Italia, al nord al centro e al sud, ferme al ministero delle Infrastrutture". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini parlando a margine del sopralluogo a Rovezzano (Firenze).

"Se uno fa il ministro dei Trasporti - ha proseguito Salvini - deve lavorare per far viaggiare gli italiani, non per fermarli e lasciarli a piedi, quindi questa è una questione che bisogna superare immediatamente. Gli italiani vogliono viaggiare piuùvelocemente, inquinando di meno e perdendo meno tempo, quindi la Tav è una delle tante opere pubbliche come l'alta velocità al sud, come le ferrovie al sud, come gli aeroporti che si devono ampliare, come la Pedemontana in Veneto; ma questo vale anche per il petrolio in Basilicata: siamo l'unico Paese al mondo che invece di essere felice perché trova il petrolio sotto terra, blocca le ricerche e le estrazioni in mare e in terra".

Critiche da Salvini anche per la decisione del ministro Toninelli di licenziare Pierluigi Coppola, l'esperto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dalla Commissione costi-benefici sulla Tav: "Mi sembra che gli italiani abbiano chiesto più sì, e se l'unico atto del ministro Toninelli sulla Tav è licenziare l'unico professore a favore non mi sembra che ci siamo proprio". 



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